La decisione è stata votata durante la seduta consiliare di giovedì 17 giugno 2010 e avrà come conseguenza la fuori uscita di Besozzo da una convenzione, che coinvolge 42 comuni su un territorio che si estende dalla Valcuvia al basso Verbano, per la gestione associata di servizi quali planimetrie, visure e correzione di dati catastali.
“La quota per l’adesione è di 1 euro ad abitante,” spiega l’Assessore all’Urbanistica Rolando Rossotti. “per il comune di Besozzo corrisponde a poco più di 9 mila euro l’anno che secondo questa amministrazione sono troppi in relazione al servizio offerto dal polo catastale di Gavirate. I numeri delle pratiche rilasciate non sono significativi, considerando che agli sportelli accedono anche i professionisti del settore oltre ai cittadini. L’agenzia del territorio di Varese offre lo stesso servizio gratuitamente per il comune.”
L’intervento di chiarimento da parte del gruppo consigliere Vivere Besozzo è dell’architetto Gianluca Coghetto. “Non capisco le ragioni di questa scelta. Il polo catastale di Gavirate è nato due anni fa allo scopo di decentrare le funzioni pubbliche ed avvicinare i cittadini ad un servizio. Perché per 9.000 euro l’anno si privano i besozzesi di un ufficio sul territorio?”
“Il polo di Gavirate sebbene sia ancora molto giovane ha già messo in atto diversi progetti virtuosi che in futuro potranno avere ricadute positive anche sul bilancio.” Spiega il consigliere Coghetto e cita l’esempio del progetto pilota avviato a Bodio Lomnago. L’intervento del catasto ha permesso di riclassificare un certo numero di immobili da classe A6 ad A7 e applicare l’aliquota ICI come bene di lusso. “Grazie all’iniziativa del polo catastale” spiega Coghetto “ il comune di Bodio – che conta poco più di 2000 abitanti n.d.r.- ha accertato maggiori entrate nelle casse comunali per 11 mila euro”. All’esempio citato da Coghetto risponde il geometra Rossotti sottolineando che sono stati riscossi solamente 2.800 e non 11.000 come accertato.
Il consigliere eletto nella lista di centro destra Attilio Mattioni si dichiara favorevole alla scelta dell’amministrazione e spiega “un risparmio di 9.000 euro è una cifra considerevole e il cittadino può richiedere la visura catastale tramite internet.”
Il vicesindaco Fausto Brunella aggiunge un dettaglio alle motivazione della scelta dell’amministrazione e anticipa che: “dal 2011 il polo catastale vuole proporre una convenzione che non prevede il recesso per i prossimi 3 anni“.
Il sindaco Fabio Rizzi conclude dicendo che per tutte le ragioni avanzate dalla minoranza di Vivere Besozzo, l’amministrazione è favorevole alla fuori uscita e dice: “9.118 euro sono un problema per un servizio che i cittadini di Besozzo non hanno percepito, perché questi sono numeri di un non servizio”.
La decisione di uscire dalla convenzione del polo catastale di Gavirate viene approvata con il voto favorevole di tutta la maggioranza e del consigliere Mattioni mentre Vivere Besozzo si schiera contro.