Quei besozzesi che ogni giorno si dirigono per lavoro o per studio verso Gallarate o Milano lo sanno: al mattino i collegamenti sono veramente pochi. Chi si deve svegliare di buon’ora può prendere il treno delle 06:17 o delle 07:02; a seguire, il 07:44. In mattinata c’è anche il 09:22 ma ferma a Gallarate, senza proseguire per Milano.
Poi nulla, fino alle 13:21. Il motivo? In quelle ore si effettua la manutenzione della linea ferroviaria, che non può svolgersi di notte a causa del traffico merci. Di fatto, si tratta di questioni organizzative potenzialmente risolvibili, spostando parte del traffico merci sulla linea Luino-Sesto Calende.
Per chiedere una migliore razionalizzazione della linea ferroviaria Luino-Gallarate si stanno muovendo in questi giorni le liste civiche e le liste del PD dei comuni interessati, tra le quali anche Vivere Besozzo, che ha presentato alla giunta una mozione da approvare nel prossimo Consiglio Comunale.
Questa mossa politica, promossa dal gruppo consigliare del PD della Provincia di Varese, dai circoli PD di Luino, Besozzo e Laveno Mombello e dal circolo “Ferrovieri democratici”, ha già dato i propri frutti: in sede di Consiglio Provinciale la mozione è stata approvata all’unanimità.
Una mozione molto simile è stata presentata da Vivere Besozzo al sindaco, con la richiesta formale alla giunta di attivarsi presso la Regione Lombardia e Trenitalia affinchè i collegamenti sulla linea Luino-Gallarate vengano potenziati; tutto ciò anche in considerazione del fatto che il territorio attraversato da tale linea presenta un elevato potenziale turistico che potrebbe essere valorizzato da una mobilità più sviluppata (per esempio rendendo gratuito il trasporto bici nei fine settimana, o istituendo treni turistici). E poi, il trasporto su ferrovia è più sostenibile.
Val. Forl.
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Che mondo sarebbe senza PD??
magari…
Il PD ha evidenziato un problema che, evidentemente, a chi non utilizza i treni, non è noto. Esiste un problema e si vogliono trovare soluzioni!
Noi, come lista civica “Vivere Besozzo” ci siamo impegnati a portare questa istanza all’amministrazione comunale, sollecitandola con una mozione ad intervenire c/o le autorità competenti.
Ma il problema degli orari ferroviari a copertura dei “buchi” non è certamente l’unico (e forse non è nemmeno il principale) ad interessare i cittadini che giornalmente utilizzano i treni in partenza da Besozzo.
Pensiamo ai ritardi cronici quotidiani; pensiamo al degrado in cui versa, ormai da anni, la stazione di Besozzo. Pensiamo a quali sensazioni “spiacevoli” andrebbe incontro un turista che decidesse di arrivare o partire dalla nostra stazione.
Anche su questo ci vorrebbe veramente l’impegno da parte dell’amministrazione comunale che, per istituzione, dovrebbe tutelare i diritti dei propri cittadini.
Ci vorrebbe proprio poco almeno, come primo passo, a rendere più decorosa la “nostra” stazione.
La chiamo “nostra” anche perchè ho vissuto, da bambino sino all’adolescenza, negli anni ’50 e ’60, momenti gioiosi negli spazi della stazione. Si giocava a biglie, al pallone, a campana, alla “lippa” e ci si incontrava con gli amici, era un luogo vivo e bello.
Ci vuole veramente poco…qualche fiore, un pò di colore e…un pò di impegno da parte di tutti.
Per i ritardi, credo ci dovremo affidare a qualche essere superiore!
La frase PD no grazie e quella successiva non rende giustizia a quello che lo stesso partito cerca di fare in un paese “difficile” come BESOZZO. Come già detto più volte stiamo cercando di fare ciò che è nelle ns possibilità. Concordo pienamente quanto scritto da Angelo perchè come lui ho vissuto quei bei momenti: è vero ci vuole veramente poco…rimane a mio avviso una questione di volontà. Genovesi Tiziano
Scendendo dal treno a Besozzo, lo spettaccolo a cui si assiste è a dir poco desolante: stazione fatiscente, senza sala d’aspetto (d’inverno si è costretti a rifugiarsi in edicola da Momo), niente bagni, niente macchine obliteratrici, etc. Sulla tettoia in vetro, messa da pochi mesi, campeggiano due “bellissimi” adesivi: “Benvenuti in padania”.
E’ una minaccia?