Ripubblichiamo la lettera del capogruppo consigliare di Vivere Besozzo Angelo Binda perplesso rispetto all’idea di organizzare il rally a Besozzo.
“Il buon senso è la cosa del mondo meglio ripartita, dicono di averlo tutti e anche quelli che non si accontentano mai dicono però che di buon senso ne hanno molto” (CARTESIO).
È probabile che anche l’assessore al Marketing territoriale del Comune di Besozzo, Maurizio Barra, la pensi così.
È probabile altrettanto che la dote di “buon senso” che gli è stata assegnata non venga da Lui utilmente adoperata.
Questi pensieri mi sono sorti la scorsa settimana quando ho ricevuto, così come altri numerosi cittadini besozzesi, una lettera del Comune con la firma di Barra, nella quale, elencando i benefici che il paese ne avrebbe tratto, mi si annunciava che sabato 20 marzo dalle 15.30 alle 20.00 la mia via sarebbe stata interessata da una prova ufficiale di una corsa automobilistica, da un rally.
Uscendo poi di casa nei giorni successivi, informandomi sul percorso del rally e sentendo le opinioni di altri concittadini la mia convinzione sulle capacità di utilizzo del buon senso da parte di questi amministratori si è ulteriormente rafforzata.
Come è possibile far correre auto da corsa all’interno delle strette vie di Cardana e di Besozzo superiore?
Che senso ha, in un periodo di crisi evidente, sprecare soldi, risorse, inquinare con gas di scarico e rumore, mettere a repentaglio l’incolumità dei cittadini, costringerli a rimanere chiusi in casa (o fuori casa)? Non sarebbe stato più utile organizzare una festa per tutti all’aperto (il giorno dopo, 21 marzo, è l’inizio della Primavera).
Che senso ha dover annullare la S. Messa del sabato sera a Cardana? Di fronte al divertimento (???) tutto passa in secondo piano, anche gli strenui difensori del crocifisso nei luoghi pubblici si piegano alle logiche della secolarizzazione.
Evidentemente il “buon senso” che questi amministratori hanno avuto in dote non lo sanno proprio utilizzare.