Il Lions Club è la più grande organizzazione umanitaria al mondo. Fondata nel 1917, l’associazione ha come motto “noi serviamo”.
Oggi i Lions Club appoggiano e promuovono iniziative a favore delle proprie comunità ed i programmi di assistenza umanitario, il soccorso nelle calamità ed i programmi di assistenza professionali, il tutto aderendo ad un codice comportamentale di eccellenza, altruismo, etica ed amicizia.
In questa ottica e per queste finalità il Lions Club Gavirate. con il patrocinato del Comune di Besozzo, organizza questa manifestazione di aiuto e supporto all’opera delle suore missionarie. L’appuntamento è per SABATO 13 Marzo ore 21:00 presso Il Teatro Duse.
L’OPERATO DELLE SUORE MISSIONARIE – di Sr. Raffaella
Noi suore missionarie comboniane siamo presenti a Zomea, nella diocesi di Mbaiki, nella Repubblica Centrafricana, da circa 10 anni.
Siamo 5 sorelle che viviamo inserite in mezzo al popolo pigmeo aka e la popolazione centrafricana buntu. Il popola aka in realtà non è riconoscuìiuto come tale dalla popolazione locale e viene ancora considerato senza dignità al pari degli animali: molti di loro sono costretti ad abbandonare la grande foresta dato che le grandi aziende boschiere stanno facendo sfuggire la selvaggina e cambiando l’equilibrio della natura abbattendo i grandi alberi secolari.
Molti aka vengono impiegati come manodopera senza essere pagata, di proprietà delle famiglie bantu e quindi tramandate di generazione in generazione.
Non avendo nessun reddito e vivendo esclusivamente dei prodotti della foresta che per loro è la loro madre, non hanno nessun accesso ai servizi sanitari nazionali che sono a pagamento.
La nostra presenza cerca di essere di accompagnamento a questo popolo: abbiamo un piccolo dispensario che è stato voluto dal nostro vescovo proprio per permettere a questa gente di farsi curare.
Loro danno il contrivuto per le spese con prodotti in natura o con qualche lavoro svolto dalle loro famiglie.
Il dispensario, che naturalmente è aperto a tutte e 2 le popolazioni, ha una disponibilità di 16 letti per la pediatria e medicina e altri 5 per la maternità.
Copre una zona molto vasta.
Si calcola più o meno che la popolazione aka si aggira sulle 16000 persone ma non disponendo di un vero censimento è impossibile avere dati più precisi.
Sempre di più sono anche le donne che decidono di venire a partorire in ospedale e loro stesso sono diventati i veri protagonisti della loro salute passandosi la voce. Molti aka arrivano anche dal vicino Congo Barzaville e se qualcuno rifiuta di venire sono loro stessi che ci segnalano i casi più disperati così che possiamo andare a cercarli.
Assicuriamo inoltre il servizio di vaccinazioni sul territorio spostandoci più volte durante l’anno in foresta percorrendo tratti in macchina, ma la più parte percorsa in bici e a piedi. Seguiamo attualmente a domicilio una 50ina di lebbrosi e 3 tubercolosi, e qualche orfano. Naturalmente non può mancare un impegno nella promozione dei loro diritti della persona, in quelli delle donne, in campo scolastico, agricolo e catechetico.
Proviamo per quel che possiamo ad essere dei ponti tra queste 2 popolazioni, cercando di favorirne una integrazione, soprattutto attraverso 4 scuole sparse sul territorio.
In marzo apriremo un’altra comunità a 40 km, da Zomea perché le richieste da parte loro eed i bisogni sono veramente tanti.
Vi allego la foto del nostro bimbo preferito che si chiama Alfredo.
E’ rimasto orfano alla nascita ed è rimasto con noi al centro per un anno perché voleva solo il biberon. Attualmente è tornato in foresta con una zia e viene ogni tanto a trovarci perché adesso è ghiotto di carne. Sero di essere stata abbastanza chiara, se avete bisogno di ulteriori informazioni io resto a vostra disposizione.
Già da ora vorrei ringraziarvi per il vostro interessamento e generosità.
Vi assicuro il nostro ricordo nelle preghiere, con gratitudine
Sr. Raffaella Pironti