Donatori per caso
17 febbraio 2010“Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno.” Madre Teresa
Alcune malattie del sangue o malattie tumorali, quali forme gravi di leucemia o l’anemia aplastica, ma anche alcune malattie genetiche, possono essere curate con il trapianto di midollo osseo o di cellule staminali emopoietiche. Si può stimare che solo in Italia circa un migliaio di persone ogni anno, di cui quasi la metà bambini, potrebbero trarre beneficio da questa terapia che in molti casi rappresenta l’unica possibilità per continuare a vivere.
Talvolta è possibile trovare un donatore “compatibile” nell’ambito familiare ma non è facile considerando che la probabilità di esserlo tra fratelli e sorelle è solo del 25%.
Da qui nasce la necessità di trovare persone disponibili a offrirsi come donatori volontari di midollo osseo.
Pubblichiamo oggi un articolo di Riccardo del Torchio, consigliere comunale per la lista civica Vivere Besozzo, che ci invita a capire che non è difficile liberarsi da quell’egoismo inconscio che frena l’istinto che abbiamo di aiutare il prossimo.
La vita è veramente strana, arrivi a 33 anni e pensi di aver capito molto dalle tue esperienze, ma un giorno viene diagnosticata a un tuo caro amico una leucemia e ti accorgi che invece della vita non hai capito nulla. Pensi che non ci sia una logica nel progetto che ci ha voluto e se invece una logica c’è, questa è drammaticamente spietata. Poi a un tratto capisci che nelle azioni che svolgiamo, quotidianamente, ci è stata regalata la possibilità di fare del bene; sì, semplicemente del bene, niente di più. Spesso ci arrampichiamo sugli specchi delle fatiche quotidiane non capendo che la vera difficoltà è semplicemente riuscire a pensare agli altri. Vorrei far capire che non è difficile liberarsi da quell’egoismo inconscio che frena l’istinto che abbiamo di aiutare il prossimo. Lunedì andrò a fare un prelievo di sangue per diventare donatore A.D.M.O. (Associazione Donatori Midollo Osseo). Dopo il prelievo si viene inseriti su una lista da cui vengono verificate le compatibilità con chi necessita di un trapianto e in ogni istante è possibile che si venga chiamati per effettuare la donazione. Essa avviene attraverso due metodologie una chirurgica e l’altra per via farmacologica. La prima consiste in un’operazione fatta in anestesia totale con la quale è prelevato il sangue midollare presente nelle creste iliache, con la seconda l’organismo viene stimolato nella produzione di globuli bianchi attraverso la somministrazione di un farmaco, successivamente tramite dialisi vengono prelevati dal sangue i globuli bianchi necessari al trapianto. E’ possibile trovare tutte le informazioni necessarie seguendo questo link. Per prenotare il prelievo di sangue è possibile chiamare per la zona di Varese il numero 0332.278.240 (Ospedale Macchi). So che sembra una delle numerose pubblicità di sensibilizzazione che “interrompono” i programmi TV che amiamo vedere, ma fermiamoci e domandiamoci: “Se capitasse a me o peggio a uno dei nostri figli o amici di aver bisogno un trapianto cosa saremmo disposti a fare?”
Riccardo


Grazie: mi hai fatto riflettere!