Durante la conferenza Auser di venerdì scorso Costantino Margiotta, editore “per passione”, ha presentato il lungo processo che separa il manoscritto dalla sua veste finale, il libro sullo scaffale di una libreria.
Con la concretezza di chi, ideatore e guida di una piccola casa editrice milanese, è consapevole che al di là dell’amore per il proprio lavoro c’è sempre il rischio d’impresa, Costantino ha illustrato il laboratorio editoriale: se da un lato la cura per il testo da editare è imprescindibile, non meno importante per la visibilità e il successo dell’ultima “uscita” è l’attenzione per la sua veste grafica, l’impaginazione, la pubblicità, la promozione e la distribuzione. Senza dimenticare il valore di un buon titolo.
Attraverso l’esempio di Zero91, nata nel 2006 per volontà di due cugini omonimi, Margiotta ha parlato quindi della nascita di un libro: dalla scelta editoriale dei manoscritti da pubblicare alla “vestizione” del testo definitivo, dalla promozione presso le librerie alla valutazione della tiratura, dal lancio vero e proprio -supportato dal lavoro dell’ufficio stampa- al bilancio che tenga conto delle spese di stampa, distribuzione, promozione, magazzino, royalties ed eventuale traduzione.
Il dibattito tra il relatore e il pubblico presente alla serata si è animato proprio a partire dalle nuove possibilità offerte da internet e dalla “rete”: in primis l’opportunità di presentare, pubblicizzare e pubblicare i prodotti editoriali secondo modalità insolite, quali booktrailer, blog e ebook.
Tra i sostenitori del libro “all’antica” e chi è rimasto incuriosito o colpito dalle forme di fruizione moderna, la conferenza si è chiusa con il consueto buffet offerto da Auser Besozzo Insieme, ulteriore occasione di dialogo e scambio di idee.
VB