Ultimi capitoli del diario dall’Antartide dell’avventuroso ex compaesano che inizia il lungo viaggio del ritorno. Fulvio Vanetti, partito quasi un mese fa dall’Italia con il Programma Nazionale di Ricerca, non ha mai mancato di inviare racconti e immagini che hanno permesso di scoprire il continente di ghiaccio dal computer di casa.
Sabato 5 dicembre 2009
Oggi è S.Barbara anche per me. Ma la nostra festa, io l’ho passata lavorando tutto il giorno nell’officina della base. Questa mattina mi è stato affidato il compito di bonificare e modificare un camion cisterna per il trasporto e il rifornimento di jet A 1 per gli aerei. E così, dalle 8 di stamattina mi sono fermato solo per mangiare a mezzogiorno e alle 19, il lavoro di bonifica e smontaggio era finito. Nei prossimi giorni, modificate le tubazioni e le valvole, dovrò rimontare la cisterna sull’autotelaio. Qui, a volte, mi dimentico di essere un pompiere da tanto diverso è il lavoro che ogni giorno eseguo. Mi trovo continuamente a mettere in campo tutte le mie modeste conoscenze meccaniche, elettriche ecc. per far fronte ai molteplici incarichi che ricevo dal capo base. Ci sono momenti in cui dubito di riuscire in operazioni, che normalmente non svolgo quando sono in servizio in Italia. Ma poi, con un po’ di buona volontà, riesco sempre ad arrivare fino in fondo alle cose e allora, la soddisfazione è grande. A volte, durante questi lavori, sento la mancanza della preziosa collaborazione e dei consigli dei colleghi che fanno servizio con me al distaccamento di Busto-Gallarate. Tra loro ce ne sono sicuramente tanti più bravi di me in diversi di questi lavori. E mi mancano molto anche la vita di caserma con tutti i suoi impegni quotidiani. E sicuramente oggi mi è mancato il non poter essere presente a celebrare col saggio la nostra patrona, insieme a tutti i miei uomini.
Sabato 12 dicembre 2009
Domenica 13 dicembre 2009 lascio la base italiana per raggiungere quella francese di Dumont Durville, a 1300 da qui. Da lì mi ci vorranno circa 2 settimane per arrivare in Italia, utilizzando prima una nave francese, l’Astrolabe, e poi l’aereo fino a Malpensa. Purtroppo, non riuscirò a trascorere nessuna delle feste con la mia famiglia.
Non potrò nemmeno più inviarvi messaggi e foto e perciò vi mando le ultime. Per le prossime, ne riparliamo al mio rientro in Italia.
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Che esperienza meravigliosa! E che foto! Viene voglia di essere lì presenti e attivi! Complimenti Fulvio, ci hai fatto condividere un po’ di quel territorio lontano e per certi versi ancora sconosciuto. Grazie!