Archivio

7 febbraio 2012

La risposta delle maestre amareggiate dalle parole del Sindaco

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di alcuni docenti delle scuole di Besozzo amareggiati dal comportamento e dalle parole del Sindaco Fabio Rizzi durante la festa dei nonni celebrata domenica 11 ottobre 2009 . Il Resto del Michelino non ha seguito l’evento ma la cronaca della giornata è stata riportata da VareseNotizie e La Provincia di Varese.

Siamo alcuni docenti che operano nel comune di Besozzo e vogliamo esprimere la nostra amarezza, in riferimento a quanto pubblicato il 13 ottobre 2009  su VareseNotizie “Le scuole disertano la festa dei nonni” e su La Provincia  “Festa dei nonni, la polemica è servita. Il sindaco bacchetta le scuole assenti” a cura di Matteo Fontana.

Da sempre abbiamo dato la nostra disponibilità a partecipare alle iniziative del territorio (presepio, festa di S.Antonio, festa dei nonni … e tante altre proposte che negli anni si sono alternate). Crediamo che uno dei compiti della scuola sia inserirsi nel tessuto sociale e culturale del territorio in cui opera, in un’ottica di scambio e di confronto che porta all’arricchimento di tutti. Abbiamo sempre affrontato con i nostri alunni le tematiche che venivano proposte, offrendo spunti di riflessione, raccogliendo le loro idee, predisponendo cartelloni e materiali che abbiamo poi inviato agli organizzatori delle varie manifestazioni.

Riteniamo che questo sia il nostro dovere di docenti. Come liberi cittadini possiamo poi partecipare o meno alle varie iniziative.

Abbiamo sempre invitato i nostri alunni ad intervenire spontaneamente, con i genitori o i parenti, alle manifestazioni che si svolgevano in paese, con la possibilità, tra l’altro, di vedere esposti i propri lavori e di confrontarli con quelli realizzati dai compagni delle altre scuole.

Anche quest’anno, in occasione della festa dei nonni organizzata dai servizi sociali del comune, ci siamo comportati con la stessa professionalità.

Tra l’altro ci teniamo a precisare che la lettera inviata alle scuole proponeva la partecipazione al concorso mediante la presentazione di un disegno o di una poesia sul tema “nonni e nipoti”, precisando che “il plesso scolastico che presenterà il miglior lavoro sarà premiato con una somma in denaro” e non conteneva alcun invito. Le locandine esposte concludevano con “l’invito è rivolto in modo particolare a nonni e nipoti”. In effetti molti erano i bambini presenti, come viene riportato negli articoli citati.

In occasione della festa, che prevedeva anche la premiazione (400 euro totali) per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria che avessero realizzato il lavoro migliore, il sindaco Fabio Rizzi ha affermato “Trovo davvero disdicevole e purtroppo non è la prima volta che succede che le scuole besozzesi sebbene invitate non partecipino ad eventi come la festa dei nonni che le vedono protagoniste, peraltro con dei lavori dei loro alunni davvero ben fatti”. L’affermazione è palesemente contraddittoria: allora le scuole hanno o non hanno partecipato? I “lavori davvero ben fatti” da chi sono stati realizzati?

Il signor sindaco ha deciso, con l’approvazione dei presenti, di devolvere il premio in denaro alla casa di riposo Ronzoni.

Vogliamo esprimere tutta la nostra amarezza, non per i soldi che non abbiamo ricevuto, ma per le difficoltà che incontriamo nello svolgere il nostro lavoro.

Abbiamo sempre partecipato, con impegno ed entusiasmo, a iniziative e manifestazioni che non prevedevano alcun premio o compenso, quindi non ci importa non avere la cifra messa a disposizione. Ci chiediamo invece cosa possiamo rispondere ai nostri alunni quando ci chiederanno quale scuola ha ricevuto il premio. Riteniamo che sia un nostro dovere di docenti insegnare ad accettare serenamente una competizione, provando gioia per il riconoscimento ottenuto o superando la delusione di una mancata premiazione, imparando ad accettare l’idea che una giuria stabilisce qual è il lavoro migliore.

Ma in questa occasione non potremo farlo. I docenti che quotidianamente cercano di trasmettere il messaggio che le regole vanno rispettate, che la legalità è un valore come possono spiegare ai propri alunni che le regole sono state cambiate a gioco avviato?

Alcuni docenti delle scuole di Besozzo



About the Author

silvia bevilacqua





0 Comments


Be the first to comment!


Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>


Per mantenere un livello civile della conversazione, i moderatori si riservano il diritto di eliminare tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati.