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11 febbraio 2012

Linee guida per un futuro più ecosostenibile

«La qualità delle acque del Lago Maggiore è ritornata quella dell’epoca pre-industriale… e quasi ovunque si può tranquillamente fare il bagno»: un messaggio ottimista quello lanciato dal dott. prof. R.M. Cenci nella seconda e ultima conferenza in Sala Mostre sull’ambiente (28 maggio). Dopo aver commentato diversi dati sulla presenza di contaminanti nell’aria, nell’acqua e nel suolo della provincia di Varese, il funzionario scientifico del CCR di Ispra ha tirato le somme affermando che la nostra zona, sotto il profilo ambientale, si presenta «in buona salute».

Immagine2.pngCertamente ci sono alcune eccezioni: la presenza di fosforo nel lago di Varese è a livelli altissimi (fenomeno dovuto principalmente all’utilizzo delle lavatrici). Ed esistono purtroppo molti casi di “contaminazioni pirata”: il professore ha portato l’esempio di un industriale della zona il quale, per evitare di pagare le spese di smaltimento per alcuni rifiuti liquidi (costo dell’operazione: 10 mila euro), ha scaricato il materiale contaminante direttamente nell’ambiente, inquinando diversi ettari di terreno e la falda acquifera sottostante. Risultato: la Provincia dovrà spendere centinaia di migliaia di euro solo per monitorare la zona e valutare il danno alla falda, e i lavori di risanamento potrebbero costare addirittura 3 o 4 milioni.

Purtroppo l’ignoranza di fronte alle tematiche dell’ambiente è ancora molto diffusa; ma, dati alla mano, si vede come in alcuni casi il trend negativo dell’inquinamento di aria e acqua può rallentare, o addirittura invertirsi, quando alle nuove tecnologie ecosostenibili si affianca una coscienza ecologica più marcata (alcuni grafici mostrano infatti una diminuzione di alcuni elementi inquinanti nell’ambiente a partire dagli anni ’70).

«Le nostre amministrazioni sono molto attente al rispetto dell’ambiente»: il loro ruolo deve essere anche quello di alimentare la conoscenza e l’amore per la natura. Ad esempio, «un’idea potrebbe essere quella di collaborare con l’università Insubria di Varese per finanziare con borse di studio tesi sperimentali sulla sentiero.jpgsituazione del fiume Bardello», che finora non è ancora stato monitorato.
È importante anche avvicinare i cittadini alle bellezze della natura che ci circonda, con particolare riferimento alla preziosa biodiversità del Lago Maggiore: a Besozzo un passo in questa direzione è già stato fatto l’estate scorsa, con la realizzazione alla Bozza di un percorso pedonale di oltre un chilometro e mezzo corredato da pannelli esplicativi sulle specie animali e vegetali di quel particolare habitat (vedi articolo). Inoltre, le amministrazioni di Ranco e Ispra stanno progettando la realizzazione di un parco naturale che in futuro potrebbe estendersi anche ad altri comuni limitrofi. L’obiettivo è quello di incentivare un turismo ecologico che porterebbe molti benefici, sia in termini ambientali che in termini economici, alla nostra bellissima zona.

VF



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