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11 febbraio 2012

Biodiversità: l’incontro con il prof. R. M. Cenci

Immagine5_1.jpgLa sala mostre del Comune è fresca e si prova molto sollievo riuscendo a sfuggire dal caldo asfissiante di questa sera di maggio. Purtroppo non è molta la gente venuta a sentire il Professore Cenci parlare di Biodiversità.
La Biodiversità non è un concetto difficile, anzi il suo significato è intuibile dall’etimologia stessa della parola. Il fatto è che è poco conosciuta, cosa che rende ancora più difficile la sua conservazione.
L’incontro con il Professor Cenci (Biologo e Naturalista, membro dell’Institute for environment and sustainability) ha come obbiettivo il chiarire i fraintendimenti che spesso sorgono a causa dell’informazione scientifica parziale e approssimativa che ci viene data dai mass media.

Intorno alle 21.15 inizia a parlare l’architetto Fabio Beverina (responsabile per le Politiche ecologiche e la Sostenibilità ambientale del comune di Besozzo) per una breve introduzione in cui viene sottolineato l’interesse dell’amministrazione comunale per questo tema.
La parola passa quindi al professore che con l’ausilio di un proiettore inizia subito a chiarire il concetto di Biodiversità, definendolo come l’insieme di tutti gli organismi animali e vegetali (conosciuti e ancora sconosciuti) che popolano la terra, le acque e il suolo. Essa è messa costantemente in pericolo dall’azione dell’uomo, il quale con i suoi comportamenti provoca una continua perdita di biodiversità.

Immagine1_1.jpgLe precedenti estinzioni di massa sono state causate da cataclismi o da sconvolgimenti climatici. Invece l’estinzione che sembra essere in corso  può trovare una sua causa nell’uomo stesso!
Dopo questa rivelazione il professor Cenci passa in rassegna i dati in nostro possesso (dalle 10000 alle 15000 specie che si estinguono ogni anno) e all’analisi dello stato della biodiversità marina, terrestre e del suolo.
Le cifre impressionanti rendono ancora più evidente la gravità della situazione e tutti i presenti hanno preso consapevolezza che è estremamente importante l’impegno di ogni persona per poter salvare la terra.
Azioni come il risparmio di energia, l’utilizzo di fonti rinnovabili, severi controlli della caccia, il proibire un Immagine2_1.pngdisboscamento forsennato ed evitare la frammentazione degli habitat possono far sì che i cittadini e le amministrazioni contribuiscano alla salvaguardia della biodiversità.

La conferenza si conclude ricordando l’appuntamento di giovedì 28 maggio, sempre alle h. 21 in Sala Mostre, sullo stato dell’aria, del suolo e dell’acqua nella provincia di Varese. Il professore commenterà i dati raccolti in particolare nella zona meridionale del Lago Maggiore, grazie a un monitoraggio condotto attraverso l’utilizzo di biondicatori (muschi indigeni, muschi trapiantati e suoli). Visto che sono temi che ci toccano da vicino consiglio a tutti la partecipazione.
L.F.



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