Durante il consiglio comunale del 23 marzo l’assessore all’Istruzione e Marketing Territoriale Maurizio Barra ha presentato una relazione programmatica per le attività culturali previste nell’anno 2009 a Besozzo.
Verrà innanzitutto riproposta la stagione teatrale presso l’ormai collaudata sala Duse. In primavera l’amministrazione comunale organizzerà insieme alle scuole primarie delle passeggiate ecologiche con l’obiettivo di per far scoprire ai bambini e ai loro genitori le aree ancora verdi e incontaminate di Besozzo
Per metà giugno verrà confermata la manifestazione Arte Storia e Cultura nei cortili di Besozzo. Tra le novità di quest’anno, la partecipazione di artisti del legno che scolpiranno dal vivo dei tronchi e la presenza dell’emittente televisiva Sky, che trasmetterà l’evento in un servizio del programma “Piccola Grande Italia”.
Continueranno le mostre “Arte a Palazzo” e la pubblicazione periodica del “Foglio Notizie”. Previsto per fine estate il ritorno della Corsa delle Birocce e, durante le festività natalizie, il consueto appuntamento con la mostra dei presepi.
Prende la parola il consigliere Riccardo Genovesi della lista civica “Vivere Besozzo”, avanzando due proposte: l’organizzazione di corsi di lingua italiana per stranieri adulti e la costituzione di un archivio della memoria besozzese sulla Seconda Guerra Mondiale.
La prima proposta risponderebbe all’esigenza di implementare percorsi d’integrazione a favore di residenti sul territorio comunale di recente immigrazione che facciano leva su una semplicissima constatazione: il primo passo per inserirsi in un contesto culturale differente dal proprio d’origine è impararne la lingua di riferimento. Questi corsi sono già stati attivati su tutto il territorio nazionale, finanziati anche da fondi comunali, regionali e statali. Spesso prevedono, oltre ad un modulo prettamente linguistico, anche brevi percorsi di educazione civica.
La maggioranza, per voce del sindaco senatore Fabio Rizzi, sposta la discussione sul piano politico e, facendo un po’ di confusione sull’argomento, spiega che le famigerate “classi ponte” proposte dalla Lega Nord, se approvate, avrebbero contribuito al raggiungimento dei medesimi obiettivi. Chiara la risposta di Riccardo Genovesi in merito: “La nostra proposta era rivolta a giovani e ad adulti stranieri residenti sul nostro territorio comunale, non certo a bambini di sei o sette anni di età”.
La seconda proposta, la creazione dell’ archivio della memoria, consisterebbe invece in un’azione rivolta agli allievi della Scuola Media di Besozzo (attuabile ipoteticamente tra ottobre 2009 e aprile 2010), i quali avrebbero il compito di raccogliere materiale e testimonianze locali sul periodo storico che va dal 1939 al 1945. Lapidaria la risposta del sindaco in merito: “Non sarò mai d’accordo, credo che quelle pagine drammatiche della storia non vadano ricordate, ma piuttosto dimenticate”.
P.G.
Sinceramente in queso periodo mi vergono di appartenere al comune di Besozzo…specie se la gente, chiacchierando con te, associa il nome del tuo sindaco alla civilissima legge su immigrati e servizio sanitario…la nostra giunta (leggo ora sul vostro sito) non si smentisce anche sul fronte cultura, dove ormai le iniziative sono vecchie, trite e ritrite…insomma sanno di muffa e ogni scusa e buona per fare demagogia e politica di basso livello…
Non credo che questo commento sarà pubblicato, mi rendo conto che non è definibile politicaly correct, ma è lo sfogo di una cittadina che, ci tengo a precisare, non appartiene a nessuna corrente politica, ma semplicemente ha le tasche piene di tutto ciò.
Anche Besozzo ha avuto i suoi deportari ed i suoi caduti!
Come può un sindaco affermare che certe cose sarebbe meglio dimenticarle….
Noi sia figli e nipoti di tutte quelle persone che hanno sofferto ed in alcuni casi dato anche la loro vita per la libertà!!
Dimenticarli sarebbe come farli morire un’altra volta!
Rizzi: ““credo che quelle pagine drammatiche della storia non vadano ricordate, ma piuttosto dimenticate”
Caro Sindaco, lei avrà pure la memoria corta… ma noi no!!!
Abbia almeno un pò di rispetto per le persone che sono morte per difendere la nostra libertà e il nostro paese (l’Italia, non la Padania…!)