Un fondo di solidarietà da 100 mila euro è la proposta che la lista civica Vivere Besozzo porterà in Consiglio Comunale lunedì 23 marzo 2009. “Pensiamo che in questo momento di crisi economica l’Amministrazione debba essere vicina ai cittadini per far fronte all’emergenza” dice Angelo Binda capogruppo consigliare. “In Provincia di Varese si calcolano siano 26 mila le persone che in vario modo risentono di questo momento critico per l’industria e la finanza. Non abbiamo dati precisi su Besozzo: ci sono sicuramente i disoccupati della cartiera ma sono anche altre le aziende in difficoltà nella zona.”
La somma verrebbe recuperata per la metà circa chiedendo ad Assessori e Consiglieri di rinunciare alla propria indennità di carica, una voce che incide per 47 mila euro sul bilancio del Comune di Besozzo. La cifra restante si troverebbe risparmiando su altri capitoli di spesa come la comunicazione istituzionale a cui sono destinati 12.500 euro che, secondo Vivere Besozzo, potrebbero essere ridotti a 7.500. Una proposta in linea con quanto anche in altri Comuni vicini è stato realizzato o proposto.
Nella pratica bisognerebbe creare un tavolo di lavoro con tutte le organizzazioni sociali attive sul territorio dalla caritas ai sindacati per esaminare la situazione. “Dovrà poi essere l’Ufficio competente a valutare i tipi di interventi da portare avanti”, aggiunge Binda. “Secondo noi si potrebbe contribuire alle rette scolastiche, all’affitto, al pagamento delle bollette per le famiglie degli operai che hanno perso il lavoro. Occorrerebbe anche potenziare il servizio di sportello informazioni sul mondo del lavoro.”
Secondo Angelo Binda gli interventi prospettati dall’Amministrazione besozzese sono solo di facciata. “Verrà proposta una riduzione del 10% sulla tassa rifiuti per i pensionati con la minima al di sopra dei 65 anni di età. E’ una proposta che fa ridere” commenta “in questo momento l’emergenza sono gli operai che perdono il posto di lavoro. Inoltre l’aumento della tassa per il 2009 si aggira attorno alla stessa percentuale.” Sul capitolo rifiuti Binda apre una parentesi. “E’ un problema che va affrontato globalmente. Capisco che per legge il costo dello smaltimento debba essere coperto dai cittadini ma a Besozzo ci si limita ad applicare annualmente il rincaro, chiesto dalla ditta appaltatrice, che negli ultimi due anni è stato del 20%. Manca una politica di riduzione dei rifiuti conferiti, per fare un paio di esempi: incentivare il compostaggio domestico e l’utilizzo dell’acqua del rubinetto invece di quella in bottiglie di plastica.”
“Proporremo inoltre di alzare a 12.000 euro l’anno la fascia di esenzione dell’applicazione dell’aliquota addizionale Irpef”, dice Binda. L’Amministrazione intende apportare una modifica al regolamento comunale per esentare tutti i redditi inferiori ai 9 mila euro dall’addizionale Irpef. “Trattandosi di redditi lordi pensiamo che sia una cifra molto bassa.”
Anche se non potrà partecipare al Consiglio per impegni lavorativi precedentemente presi, Binda preannuncia che Vivere Besozzo voterà contro al Bilancio. “Innanzitutto per una questione di metodo: mancando le commissioni consigliari è un bilancio che viene imposto. Inoltre è un bilancio fatto con la ragione del ragioniere: le opere pubbliche sono sempre le stesse manutenzione strade e loculi cimiteriali. In compenso mancano i servizi: asilo nido, biblioteca, navetta per trasporto anziani dalle frazioni. “