Surreale. Questo è il primo aggettivo che viene in mente quando te li trovi di fronte, nelle loro tute mimetiche, armati fino ai denti, sbucati da dietro qualche albero. Non sono guardie forestali e nemmeno cacciatori, ma soft gunner, sportivi della guerra, giocatori, che, una volta ogni due settimane, si ritrovano nei boschi di Castelletto per far finta di combattere. Intervisto alcuni membri dello Special Operation Group, questo il nome di una delle associazioni locali registrate, in un bar del paese.
Cos’è il softair?
Alfonso: Il softair è una simulazione di guerra, un gioco. È un po’ tutto quello che riguarda il mondo della guerra, ma con armi giocattolo. Si cerca di riprodurre quello che si fa in combattimento.
E come funziona?
Alfonso: Si predispone il campo la settimana prima. Si piazzano degli obiettivi e si inizia a giocare. Due squadre o più squadre cercano l’obiettivo e quando si incontrano passano allo scontro vero e proprio. Il gioco più semplice è quello della bandiera. Un gruppo attacca e uno difende. Però possono esserci altri obiettivi, dipende. Adesso, per esempio, stiamo organizzando un torneo e stiamo preparando degli obiettivi speciali. Abbiamo ricostruito dei missili di plastica e polistirolo, con un finto detonatore da disattivare. Uno può inventare tutto, anche lo scenario.
Pier: Come un carro di Carnevale, facciamo Carnevale tutto l’anno.
Alfonso: Oppure c’è chi si costruisce una macchinetta. Una volta ho visto a Livorno una battaglia con 800 persone. Venivano dalla Sardegna, dall’Austria, dalla Romania, tutti insieme. Avevano ricostruito una truppa ONU, c’erano le jeep, i campi. Il gioco durava 24 ore. Per programmare un gioco del genere ci vuole un anno di preparativi. Tutto come se fosse una guerra vera, però il bello è che al pomeriggio torni a casa.
Pier: Se prima non vai a bere qualcosa insieme con gli altri giocatori.
Alfonso: Addirittura ci sono giochi i cui si usano gli elicotteri. Cioè, ci sono degli elicotteri veri che ti portano sul campo. Paghi un sacco, però lo fai.
Quanti siete a praticare questo sport?
Alfonso: Ci sono due gruppi fissi qui della zona che giocano ogni volta con altri gruppi invitati. Una domenica giochiamo noi, una domenica gli altri. Siamo una cinquantina noi e, penso, una cinquantina l’altro gruppo. Ma poi ci si ritrova più o meno in venti, venticinque ogni domenica.
Chi lo pratica?
Gente comune, di tutti i tipi: ragazzi dai 14 anni in su, piloti di aerei, carabinieri, anche donne e ragazze.
Da quanto lo fate?
Alfonso: Abbiamo fondato il gruppo nel 1987. Qui in Italia forse siamo stati i primi a portarlo.
Pier: Nel 1997 eravamo in settanta, ottanta persone ogni domenica lì a Castelletto.
Alfonso: Sì, il softair si è diffuso molto nel 1997, 1998. In Italia ora siamo circa 50.000, 60.000 persone iscritte alla federazione. A queste vanno aggiunte altre, che giocano senza essere iscritte, quindi saremo anche di più. Adesso si sta inserendo il CONI, per cui il softair verrà considerato sport a tutti gli effetti.
Cosa serve e quanto costa?
Alfonso: Le armi, dette ASG (Air Soft Gun). Ce ne sono vari tipi: elettrici, a gas o a molla. Quelli elettrici sono quelli che hai visto sul campo. Sparano a raffica. Quelli a gas sparano a colpo singolo. Quelli a molla sono come le pistole dei bambini. Tutte sparano pallini biodegradabili.
Con la vernice?
Alfonso: No, quello è il paintball ed è vietato in Italia. Le ASG non devono superare 1 joule di potenza. L’arma da fuoco spara ad oltre 23 joule. Le armi da paintball sparano a 16 joule una palla di 27 millimetri. Fa male. Sono come i pallettoni antisommossa. Le nostre sfere da softair sono di 6 millimetri. Nel paintball devi giocare con delle protezioni, come quelle da motocross, perché dove ti prende ti fa un bel livido.
In un negozio le armi vanno dalle 120 € alle 1.500 € per i fucili. Le mitragliatrici invece possono arrivare anche a 3.000, 6.000 €. Servono inoltre una tuta mimetica, che costa dalle 60, 80 €, gli occhiali, gli anfibi e, se si vuole, le mappe, il GPS, i visori notturni, le radio. Ma, in realtà, per iniziare, vanno bene anche un paio di jeans e un paio di scarpe da tennis.
So che sono fondamentali la lealtà, la correttezza e lo spirito di squadra.
Alfonso: Siamo tutti amici. Forse è l’unico gioco in cui non ci sono contrasti. C’è chi perde e chi vince, ma mai un attrito.
Pier: Quando non ti dichiari (quando non dici di essere stato colpito, ndr), vieni chiamato highlander, immortale, e allora sì che puoi essere espulso. Se io ti colpisco e tu non ti dichiari si perde il bello del gioco. Non posso mica spararti con un fucile vero!
Cosa vi piace del softair?
Alfonso: Bene o male tutti siamo appassionati di armi.
Anche da caccia?
Alfonso: No, no. Non mi piace per niente la caccia.
Quindi una passione per l’arma in sé, come oggetto?
Alfonso: Da piccolo non giocavi con le pistole?
Marco: E’ uno sport di squadra alternativo. Solo che, a differenza del calcio, tu, senza nemmeno guardare, sei sicuro di avere un tuo compagno a destra e uno a sinistra, pronti a coprirti, a guardarti le spalle. Bisogna essere molto affiatati, devi avere fiducia nel tuo compagno.
Pier: A me piace stare all’aria aperta, camminare.
Il softair non sempre viene compreso. Alcuni vi definiscono guerrafondai, altri dei fanatici. Cosa ne pensate?
Pier: Ci chiamano i Rambo della domenica (ride).
Alfonso: Tu forse sei giovane, ma io mi ricordo qualche anno fa, quando giocavamo agli inizi, che lì a Castelletto era pieno di siringhe. Ora non c’è più niente. Se non giocassimo, lì sarebbe pieno di immondizia. La gente di Castelletto, quando ci capita di giocare di notte, è contenta.
Non c’è nessun esaltato?
Alfonso: No. Anzi, giocando ti rendi conto di come potrebbe essere in realtà. Un fucile giocattolo spara a 40 metri, uno vero ad un chilometro di distanza.
Pier: Se facessero le guerre con questi fucili giocattolo si divertirebbero molto di più e ci sarebbero meno morti!
Alfonso: Però devo dire che c’è qualcuno che, nel softair, crede di essere al militare.
Qualche mela marcia?
Alfonso: Sì, c’è qualcuno che rovina tutto
Pier: Però quando arriva gente nuova nel gruppo, si fanno un paio di domeniche di prova. Se vedi che è uno di questi, non lo prendi.
Alfonso: Valutiamo se iscriverlo o no. Si capisce subito con chi hai a che fare.
E voi il servizio di leva lo avete fatto, vi è piaciuto?
Alfonso: Ma no, una perdita di tempo. Forse, ecco, a livello di disciplina ti rendi o conto di certe cose: svegliarti presto, lavarti le cose, rammendarti i vestiti.
Il campo di battaglia di Castelletto: un posto che sembra adattarsi particolarmente al softair, vero?
Alfonso: È uno dei campi più belli che ci siano. Molti campi o sono piccoli, o dentro un parco, o con tre o quattro case. In una domenica facciamo tutto il giro, dalla cava verso le ditte, scendendo dove c’è il mulino. Passiamo per il traliccio e il vecchio mulino. Torniamo indietro dalla fattoria, andiamo ai ponti della ferrovia e dietro alla scuderia. Dall’altra parte abbiamo un fortino. Saliamo anche fino al laghetasc. Però non calpestiamo mai i prati, sempre in mezzo agli alberi, abbiamo anche il permesso dei Carabinieri.
Appuntamenti in vista?
Il primo marzo dovrebbero arrivare 40 carabinieri, perché loro, abitualmente, non hanno modo di addestrarsi in questa maniera. Ci saranno 4 squadre da dieci persone e faranno il loro campo con gli obiettivi. Noi faremo le pattuglie che in teoria loro dovranno eliminare. Così loro si addestrano e noi ci divertiamo. Staremo a vedere.
Spengo il registratore, chiacchieriamo ancora qualche minuto. Alfonso mi guarda, poi non si trattiene e, alla fine, me lo chiede: “Ma sei pacifista?”. Colpito, mi dichiaro. Fuori dal gioco.
p.g.
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Sono portavoce di un gruppo di ragazzi di 22 anni che giocano a Softair nelle zone di Besozzo. Possediamo 4 Campi da gioco, di cui uno di 30000mq.
Ricerchiamo e reclutiamo nuovi giocatori che vogliano divertirsi e passare domeniche in allegria.
Anche alle prime armi, non importa…imparerai con noi.
Niente fanatismo militare nella nostra squadra, solo voglia di divertirsi e passare una giornata in compagnia. La nostra non è un’associazione impegnativa, niente severità o difficoltà. Poche regole, tanta fantasia, divertimento e…. un po’ di buon senso.
Contattaci per un incontro, cosi’ ne parliamo…
La nostra Pagina:
http://www.facebook.com/group.php?gid=55627620979
La nostra mail:
a-teambesozzo@live.it
Mi verrebbe da ridere……..dopo aver letto questa intervista……
mi viene da piangere
Ognino si diverte come può
sigh sigh
Resta il fatto che i fucili veri sparano non “a oltre 23 joule”, ma OLTRE 4000! (Vedi m16 con munizioni 5,56 × 45 mm NATO). Scusate per il commento tecnico. Io farei sempre una verifica sulle cose dette nelle interviste.
In ogni caso ci tenevo a precisare che molti miei amici, sono amanti del softair e del mondo militare in generale, ma per loro è difficile avvicinarsi a questa realtà (che piace tantissimo anche a me), a causa dei vari club che pensano di essere veramente in Iraq…va bene il divertirsi, pero’ non bisogna sforare nella follia. E’ come se per poter giocare a pallone, bisognerebbe avere tutti la maglia regolamentare, il campo regolamentare, sponsor…etc. Non siamo mica il Milan o l’Inter. Basta una palla e un prato. Bastano gli amici e 4 cose.
Anche io mi diletto nel softair con i miei amici, siamo un po’…basta l’asg, le protezioni e un minimo di mimetica..e ci divertiamo. Non c’è bisogno di fare i soldati veri e puri, non c’è bisogno di cameratismo estremo, non c’è bisogno di campi e battaglie degne di Guadalcanal, non c’è bisogno di immergersi nei torrenti fino alla cinta come se dovessimo espugnare Iwo Jima dai giapponesi……altrimenti mi arruolavo sul serio. Spero che qualcuno abbia capito il mio pensiero. Comunque viva il Softair. ciao
più che altro ognuno si diverte come meglio crede, senza dar fastidio ad altre persone, come fanno questi ragazzi. però continuate pure con questo senso di superiorità sinistroide, voi belli,bravi e colti..gli altri tutti rozzi trogloditi.
Grazie per l’informazione tecnica, non avevo controllato.
Due ulteriori precisazioni: rispetto all’attrezzatura, anche i miei intervistati hanno spiegato che si può iniziare il softair con un paio si scarpe da ginnastica e un paio di occhiali, come riportato nell’articolo. Secondo, le persone con cui ho parlato non sono assolutamente fanatiche, ma semplicemente persone appassionate. Nell’intervista si continua a sottolineare il fatto che il softair sia un gioco, uno sport, un passatempo.
L’articolo rispecchia il mio atteggiamento personale di iniziale stupore e di completa ignoranza rispetto ad un’attività che non conoscevo minimamente e che non intendo criticare, ma solo comprendere.
oltre 23 joule sono comprese tutte le cifre dopo il numero 23…leggi bene
Ciao roby81 se leggi bene l’intervista si dice oltre i 23j, il SIG in 5.56 fa alla bocca 1650 j poi dipende dalla lunghezza della canna ecc.se ti piace giocare contattami info@specialoperationgroup.it ciao
Diciamo che pero’ c’è da precisare che nell’intervista si parla di armi ” da fuoco” e dai 23j a poco piu’ in su sono carabine ad aria compressa.. verso i 100j si parla di armi da fuoco. Precisavo non per fare il puntiglioso, ma perchè chi legge magari pensa che le armi vere sono appena 23 volte piu’ potenti delle ASG, pensando che le nostre repliche si avvicinino quasi alle armi vere. Dunque le ASG in termini di Energia, NON sono nemmeno paragonabili a quelle vere, dunque innoque. Ciao e complimenti per il Club
ROBY 81 CON UNA GAMO DA 7.5 J DA 3 METRI HA BUCATO UN PARABREZZA DI UNA FIESTA DA ROTTAMARE PENSA SU DI UNA PERSONA IL TUTTO è PER FAR CAPIRE ALL’INTERVISTATORE CHE I NOSTRI GIOCATTOLI SPARANO 1J TUTTO QUI
mi chiedo!
dove hai letto il senso di superiorità sinistroide.
vorrei sapere da giaco perchè gli viene da piangere?
sinceramente non capisco…..
Vi manderei tutti quanti a farvi un bel giretto in Iraq o in Afghanistan così magari vi passerebbe la voglia di sparare…
non capisci che è un gioco? ognuno non è libero di divertirsi come vuole? ti danno fastidio?no e allora stai zitto….loro e i cacciatori sono ormai gli unici ad andare nei boschi ma voi sempre a criticare…
Cioè adesso devi dirlo te come dobbiamo divertirci? Per caso ti cambia qualcosa che noi ci troviamo di domenica nei boschi a divertirci? NO, non ti cambia nulla, dunque non sparare sentenze a zero, perchè cadi nel cattivo gusto e nella maleducazione. Invece se mi prendo una bella licenza di caccia e vado a impallinare qualche animale ti va bene? Sai la lic. di caccia è autorizzata dallo stato, sparo e sparo e sparo col permesso. Cosi’ ti va bene? Ammazzo animali a decine.. Invece il softair che è innocuo non ti va bene? Colpevolizza anche i bambini già che ci sei, che poverini ora che è carnevale vanno vestiti da pistoleri per le strade. Diglielo anche a loro di andare in Afghanistan.. oppure digli di giocare col sapientino, dato che sei tanto perbenista. Il softair è un gioco, come un altro.. e ti ricordo che chi va in Iraq o in Afghanistan al giorno d’oggi lo fa per difendere i popoli..non per giocare. Va che non vanno la per sparare..ma per difendere la popolazione. Ho finito. Bravi Ragazzi che non vi fate intimorire da gente come questo Santo…è grazie a loro che l’Italia rimane sempre 10 anni indietro nelle cose, negli sport, nelle novità. Gente che che non vede oltre il proprio naso. Ciao
“Tu che non hai neanche il coraggio di firmarti con il tuo nome”, si, mi dà fastidio che gente come voi vada in giro nei boschi la domenica a sparare! se volessi farmi un giro dei boschi, chi mi assicurerebbe che nessun colpo mi prenda? Poi, visto le cose che mi avete detto, di sicuro vi piacerebbe impallinarmi eh eh…
p.s. Se pensi che i soldati siano in Iraq a difendere gli interessi dei popoli sei un pò ingenuo…non ti consiglio il sapientino, ma una bella lettura di un libro di storia sì.
per santo
santo te sei il classico ignorante comune….
abbiamo il permesso dei carabinieri tutte le cose fatte in regola con la legge e tu come ti permetti di venire a criticare un gioco che si fa da 25 anni nel bosco del castelletto…..quindi vedi di nn andare a infangare cose che nemmeno sai
Signori, fino ad ora ho approvato tutti i commenti, però non iniziamo con insulti per favore. =)
-michelino-
non ci sono stati insulti ma solo discussioni….il problema santo è che tu un giro nei boschi non te lo sei mai fatto, e se lo fai di certo non ci vai la domenica mattina presto…rifletti senza tirare in ballo iraq o altri paesi…si parla semplicemente nei boschi di castelletto dove tu sarai stato un paio di volte nella tua vita….e poi chi ti assicura che nessun cacciatore ti prenda..
x santo
rispetto le tue idee, e io ho le mie. sinceramente non penso che alla domenica mattina ti svegli presto dopo aver fatto serata e venire nel bosco. al massimo verrai al pomeriggio.
quindi se ti dà fastidio che si giochi perchè è una tua convinzione….. bene. dormi pure la matina, tanto continueremo a giocare lo stesso.
p.s.:
se vedo uno che colleziona manga giapponesi a 30 anni devo dirgli che è mi da fastidio il suo hobby ed è un minorato mentale?
se trovo in una fiera di fumetti quei ragazzi che si travestono da personaggi di film\fumetti devo dirgli che mi da fastidio quello che fanno e sono dei pazzi esaltati?
oguno è libero di fare ciò che vuole (sempre nei termini di legge) per prima cosa!
seconda cosa è un gioco!
prima di sparare sentenze, prima mi informo, parlo con chi è appassionato di quella o quell’altra cosa e al massimo dico non sono iteressato.
prima di fare un commento sul mandarci di qua o di la pensa bene a quello che è stato detto nell’ articolo e di conoscere questo sport!
ascoltate tutti è stata fatta un’intervista dal nostro amico Paolo, perchè voleva capire il gioco come funzionava, tutto quello che viene scritto non ha importanza chiedo ai softgunner di non rispondere più a nessun tipo di provocazione e chiedo scusa al sig. Santo. il bosco come saprà è libero a tutti e noi siamo sempre attenti alle persone che passeggiano o che corrono sia a piedi che in bici.
Ciao a tutti,
io vivo in Asia e sto per aprire un resort in Cambogia con altri soci.
Vista la particolare e magnifica ambientazione che abbiamo disponibile, con giungla, boschi, e impensabili scenografie naturali, pensavo di poterla sfruttare per organizzare tornei di guerra simulata. Ma io non ne so niente
Mi piacerebbe conoscere l’opinione di chi pratica questo sport, sapere se esisterebbe un interesse da parte del mercato qualora si organizzassero vere e proprie “spedizioni” dall’italia con volo e soggiorno all inclusive per tutte le squadre.
Abbiamo pensato anche ad altre attrazioni, legate al mare e alla cultura, ma ci incuriosiva questa, così particolare e innovativa.
Ogni commento è benvenuto
Grazie.