Progetti e considerazioni del neo Assessore Stocchetti
20 febbraio 2009A seguito degli impegni a livello nazionale del Sindaco – Senatore Fabio Rizzi e, a livello provinciale, del vicesindaco Fausto Brunella, è stato reintrodotto nella giunta comunale besozzese l’assessorato ai Servizi a domanda individuale, già presente nelle precedenti amministrazioni, delegandone la responsabilità a Giuseppe Stocchetti.
Di che cosa si occupa il Suo assessorato?
La delega conferitami riguarda alcuni particolari servizi destinati alla generalità dei cittadini quali i rifiuti, il servizio idrico, il CFP; inoltre, in stretta collaborazione con Brunella, mi occuperò delle partecipazioni del Comune di Besozzo in organismi consortili e societari, per la gestione dei servizi integrati fra Comuni. Tengo a precisare, a rettifica di quanto apparso sulla stampa, che non mi è stata conferita alcuna delega in tema di sicurezza e polizia locale, funzioni che restano di esclusiva competenza del Sindaco.
Nell’ultimo Rapporto sulla gestione dei rifiuti urbani della Provincia di Varese, riguardante i dati rilevati nel 2007, Besozzo si piazza al 114° posto nella classifica sull’efficienza dei singoli Comuni, su un totale di 141 comuni. La percentuale di raccolta differenziata ha raggiunto il 52,4 %, comunque superiore rispetto all’obiettivo del 45% previsto dalle norme nazionali.
Che obiettivo si propone per il futuro?
Essendo appena entrato in carica, non ho ancora avuto modo di analizzare i dati della provincia. Continueremo con l’applicazione della tariffa secondo gli indirizzi dettati dalla legislazione statale; cercheremo in particolare di potenziare la raccolta differenziata e di ridurne i costi, per migliorare i già soddisfacenti indici. La creazione del Centro Raccolta Differenziata e del depuratore ha già contribuito ad offrire un buon servizio ai cittadini.
Quali novità ci sono nel campo del servizio idrico?
Per ora la situazione è in stand by, in attesa che parta il progetto ATO (Ambio Territoriale Ottimale), un progetto di Servizio Idrico Integrato a livello di grosse aree (nel caso di Besozzo, la provincia di Varese). L’obiettivo è quello di gestire l’acqua dalle falde fino alle case in modo da garantirne la disponibilità a tutti i Comuni, in modo integrato.
In cosa consisterà il Suo lavoro per il Centro Formazione Professionale?
Dovrò seguire il passaggio verso una nuova forma giuridica per il CFP: a seguito di una disposizione regionale, queste strutture verranno stralciate dall’attività comunale e affidate ad apposite società a carattere privatistico. La società che amministrerà il CFP sarà partecipata al 100% dal Comune, che assicurerà il capitale, svincolandosi però dall’incarico della gestione. È una disposizione ragionevole, che tende al decentramento dei servizi privatistici dagli enti pubblici, in linea con la legge per l’ordinamento delle autonomie locali.
Quali sono secondo lei le priorità di questa Amministrazione?
Da sempre il nostro obiettivo è assicurare alla cittadinanza l’esecuzione dei lavori pubblici, e credo che ci siamo sempre riusciti.
I Comuni limitrofi assicurano anche servizi quali biblioteche, aule studio, concerti e in generale momenti di aggregazione: tutte realtà quasi assenti sul territorio besozzese. Questi temi non sono all’ordine del giorno dell’Amministrazione, a quanto pare. Come mai?
Per quanto riguarda la biblioteca, non credo sia un servizio necessario, e in effetti non è all’ordine del giorno. Oggi c’è Internet, e attraverso Internet è possibile ottenere tutte le informazioni di cui si ha bisogno. E comunque, se parliamo di luoghi di aggregazione, nel progetto di ristrutturazione del Sonnino è previsto che una parte rimarrà al Comune e sarà destinata ad attività sociali.
Ecco, il Sonnino. Uno spazio così grande potrebbe essere una grande risorsa per riqualificare il centro di Besozzo. Si può avere qualche anticipazione sull’uso a cui verrà destinato una volta finiti i lavori?
Il Sonnino è una “patata bollente” rimasta in mano alla prima Amministrazione leghista, a cui non è stato ancora possibile trovare una sistemazione. Chi l’acquistò (la giunta di Cacciapaglia nel1996, ndr) non propose nessun progetto a cui destinarlo. Per quanto mi riguarda, essendo in centro paese, si potrebbero realizzare uffici pubblici, o un parcheggio. Ma il Comune non può permettersi di metterci mano da solo, altrimenti per anni dovrebbe tagliare tutte le altre spese; è per questo che i lavori al Sonnino saranno affidati a privati.
Resta il fatto che le occasioni di incontro per la cittadinanza, che non siano gestite da enti privati o dall’oratorio, si contano sulle punte della dita. Il Comune non dovrebbe lavorare anche nell’ambito di politiche sociali e giovanili?
Questa Amministrazione ha costruito la Sala Duse e organizzato una stagione teatrale. Risultato: molti dei 220 posti della sala sono spesso vuoti durante le rappresentazioni, e probabilmente molti spettatori non sono nemmeno di Besozzo. È vero, i besozzesi sono una comunità piuttosto chiusa; ma non credo si debba dare la colpa di questo all’Amministrazione. L’iniziativa per una maggiore vita sociale deve partire dai privati, il pubblico ha altre cose di cui occuparsi.
V.F.


Stocchetti: “Per quanto riguarda la biblioteca, non credo sia un servizio necessario, e in effetti non è all’ordine del giorno. Oggi c’è Internet, e attraverso Internet è possibile ottenere tutte le informazioni di cui si ha bisogno.” Seguendo il concetto espresso dall’assessore Stocchetti riguardo alla biblioteca e applicandolo alla nostra vita, tutti noi potremmo benissimo rimanere rinchiusi in casa per il resto dei nostri giorni, poichè con internet ormai possiamo fare tutto: leggere, studiare, lavorare e anche fare la spesa on-line!
Assessore, grazie per aver condiviso con noi lettori questo pensiero illuminante.
Il neo assessore Stocchetti ha detto:
Per quanto riguarda la bibblioteca, non credo sia un servizio necessario.
Probabilmente è un ambiente che l’assessore non ha mai frequentato.
No comment
Se questo qua è il nuovo assessore stiamo a posto. Il suo “pensiero” se cosi si può chiamare a livello culturale lo lascio giudicare a voi. Parlando cosi male della stagione teatrale lancia una freccia scorretta e poco carina contro l’ex assessore Prada che secondo me è stato fatto fuori dagli “intellettuali” della Lega tipo Stocchetti. Stiamo in buone mani. Perchè non sostituiamo qualche assessore con internet?
Luca, se permetti, all’ultimo consiglio comunale cristian prada ha spiegato le sue dimissioni con motivazioni credibili (il padre va in pensione e lascia l’azienda di famiglia tutta nelle sue mani, non avrebbe avuto più tempo per dedicarsi all’assessorato con le energie necessarie). secondo il mio parere, non si può dire che sia stato “fatto fuori”… per tutto il resto.. sono d’accordo con te!
Come mai, nonostante Internet, i ragazzi migrano versi altri lidi (es. Laveno o Gavirate) alla ricerca di una biblioteca o di un posto dove poter studiare? Perchè non ci spiegano questa esigenza?
Scusa Valeria non conoscevo le motivazioni cosi personali delle dimissioni di Prada, anche se sono convinto che la politica uno zampino ce lo abbia messo come si sente dire anche in ambienti vicini alla Lega. E comunque trovo davvero poco educato da parte dell’assessore alle varie ed eventuali o ai servizi a domanda individuale, come diavolo si chiama, fare queste considerazioni sulla stagione teatrale che non è cosi male mi sembra. E poi il Duse allora cosa l’hanno fatto per fare?
Non quali siano le reali motivazioni delle dimissioni di Prada, ma personalmente mi dispiace: ha portata un po’ vita nel desolante panorama delle proposte culturali besozzesi. Spero solo non vengano abbandonate.
Buongiorno a tutti, prima di scrivere qualche pensiero relativo all’intervista al neo assessore Socchetti vorrei confermare che Cristian ha dovuto con sofferenza prendere la decisione di lasciare l’incarico di assessore per problemi personali e che e’ stato l’unico componente di questa Amministrazione che ha cercato di portare qualche novita’ nel grigio panorama culturale di Besozzo.
Ritornando all’intervista sono agghiaccianti le parole pronunciate dall’assessore e mi riferisco all’ idea che Besozzo non necessiti di una biblioteca, all’idea di sfruttare l’area Sonnino solo per costruire uffici pubblici o un parcheggio, arrivando alla frase “È vero, i besozzesi sono una comunità piuttosto chiusa; ma non credo si debba dare la colpa di questo all’Amministrazione. L’iniziativa per una maggiore vita sociale deve partire dai privati, il pubblico ha altre cose di cui occuparsi”.
E’ paradossale il fatto che la colpa di avere a Besozzo una scarsa vita sociale sia scaricata sui cittadini anche perche’ molti dei Besozzesi partecipano alle iniziative organizzate nei Comuni vicini al nostro oppure a quelle organizzate dall’AUSER. Una Amminstrazione seria non dovrebbe limitarsi a gestire i conti del bilancio comunale oppure mettere nelle sue priorita’ le sole opere pubbliche. La vita non e’ solo fatta di fogne, acquedotti, marciapiedi e strade ma anche di momenti in cui poter stare isieme, discutere, divertirsi anche perche’ io penso che alla domanda “Cosa c’e’ di bello a Besozzo?” un besozzese non possa rispondere “Nel nostro Comune abbiamo una spendida fogna un aquedotto perfetto e tante belle strade e marciapiedi!”