«Cosa mi piace di Besozzo? Anzitutto è un posto tranquillo, e al ritorno dalle tournée negli USA è proprio quello di cui ho bisogno; è in una posizione stupenda, vicino a ben due laghi; e poi mi ha offerto addirittura l’occasione di realizzare un mio sogno, vivere dentro un castello (il Castello di Besozzo, ndr)!!».
Lorenzo Bertocchini, cantante e compositore, ha un’aria piuttosto soddisfatta. E non solo del luogo in cui vive. Sta per uscire il nuovo album del gruppo di cui è il frontman, gli Apple Pirates, ottimi musicisti country-folk-blues che accendono le serate del varesotto da ormai più di quindici anni; “Uncertain, Texas”, nei negozi tra circa due settimane, conterrà quindici brani, quindici istantanee di vita che con la semplicità e l’immediatezza di un sound gradevolmente unplugged raccontano storie, emozioni, situazioni e persone incontrate dal giovane folk singer sulla sua strada.
Cosa ci vuoi raccontare di questo nuovo album?
«Sono molto felice dell’uscita di “Uncertain, Texas”, sicuramente il nostro album più maturo; è, come tutti i nostri lavori, frutto di un’intesa straordinaria tra i componenti della band. La maggior parte dei brani è stata arrangiata pochi secondi prima di registrare, sempre all’insegna di quella spontaneità e quell’onestà con cui viviamo la musica, che per noi è prima di tutto un momento di condivisione tra amici che suonano insieme e si divertono con il pubblico presente in sala: mi piace quando le cose non sono imposte e calcolate, quando ognuno è libero di esprimersi con la propria fantasia e sensibilità».
Il titolo allude a qualcosa in particolare?
«Non ci crederai, ma Uncertain è il nome di una cittadina che si trova in Texas; non ci sono mai stato, ma spero di riuscire a farci tappa durante il prossimo tour negli States, tour nel quale mi seguirà anche la band. L’idea del “gemellaggio sonico” tra Uncertain e Varese nasce dalla considerazione di alcuni aspetti che ci accomunano: la vicinanza di un lago e un senso di “incertezza” che tutto sommato non risparmia nemmeno me e gli altri componenti della band!»
Durante uno dei tuoi tour negli Stati Uniti, hai suonato insieme a – nientemeno! – Bruce Springsteen. Ci racconti com’è andata?
«Era il dicembre 2006, e quella sera suonavo in un locale nel New Jersey. Il Boss è talmente appassionato di musica che la sera se ne va per locali ad ascoltare musica dal vivo; quella sera per mia fortuna era capitato lì, perché conosceva i musicisti che avrebbero suonato dopo di me. Salì sul palco e improvvisò per un’ora e mezza; fu incredibile, dalla passione con cui suonava avresti detto che quella era l’unica occasione della sua vita di suonare con qualcuno! Durante l’ultimo pezzo mi invitarono a cantare sul palco; fu così che mi ritrovai incredulo ad ammirare di fianco a me quel profilo che da quando ero ragazzino avevo potuto vedere solo sulle copertine dei dischi!»
Per godervi una serata in compagnia degli Apple Pirates, visitate il sito www.myspace.com/lbap, dove troverete tutte le loro prossime date. E per assaporare in anticipo il caratteristico mix di poesia e ironia delle canzoni di Lorenzo, ecco due piccoli assaggi da “Uncertain, Texas”:
