Sul proscenio un giovanotto in abito formale e dalla parlantina sciolta, quasi da televendita, illustra con la precisione di un entomologo la vita ed il lavoro degli attori. A testimonianza delle sue parole, il sipario si apre su un interno domestico, un po’ scalcinato, dove un ragazzo ed una ragazza vestiti di nero, gli attori appunto, si cimentano in esercizi preparatori di respirazione e di modulazione della voce.
Inizia così lo spettacolo che sabato 17 gennaio 2009, nella sala Duse, Cristiana Raggi, Nicola Tosi, gli attori, e Marco Soccol, il presentatore-imbonitore, con l’abile regia di Emiliano Bulgaria, regalano al pubblico di Besozzo.
Si susseguono scene di vita domestica, parodie western, teatro di ricerca. Alla fine il presentatore, diventato attore, si unisce agli altri in un gioco di equivoci sull’incomunicabilità. Il pubblico ride, prima timidamente, poi più liberamente, coinvolto.
Comicità surrreale, teatro sul teatro, teatro nel teatro.
Le scene sono liberamente tratte dalla raccolta Tingel Tangel di Karl Valentin, bavarese, una sorta di Charlot tedesco, amico di Bertolt Brecht che negli anni Venti del secolo scorso faceva “cabaret” nei fumosi locali di Monaco. L’adattamento dei testi è ad opera di Emiliano Bulgaria, che ha anche scritto i monologhi introduttivi per questo spettacolo.
Nicola Tosi, cardanese doc, ed i suoi compagni, egregiamente diretti dall’affettuosa ed attenta regia, sono bravissimi. Si muovono con grazia e forza, recitano con passione, svelano con garbo ed autoironia quanto lavoro si celi dietro una rappresentazione teatrale.
Si lascia la sala contenti, aspettando la prossima volta.
Grazie Cristiana, Alberto, Nicola, Emiliano. A quando un “recital” di attori besozzesi?
m.e.d.