Un “Buon Natale!” urlato a squarciagola: i bambini della scuola elementare di Bogno
20 dicembre 2008
I bambini della scuola elementare Quaglia di Bogno hanno festeggiato il Natale insieme alle loro maestre e ai loro genitori giovedì 18 dicembre, presso l’oratorio di Bogno. Abbiamo chiesto a Paolo e Carlo, due gemelli che frequentano la classe quarta, di raccontarci con le loro parole questa bellissima giornata.
Nel pomeriggio ogni classe ha proposto al numeroso pubblico presente in sala una breve scenetta su un tema natalizio; i bambini hanno interpretato con grande talento e professionalità ruoli molto impegnativi, quali Babbi Natale ribelli, renne puntualissime, folletti tuttofare e teneri giocattoli animati. Terminate le recite, i bambini di tutte le classi hanno cantato insieme una canzone, concludendo con un augurio di “Buon Natale” urlato a squarciagola. Prima di tornare a scuola, è stata offerta a tutti la merenda. Nel corso di tutto il pomeriggio sono stati venduti i biglietti della lotteria, il cui ricavato è andato al comitato genitori per l’acquisto di materiale scolastico.
Paolo ci racconta così lo spettacolo messo in scena dalla quarta.
Cardana, 18 dicembre 2008
Caro diario,
oggi a scuola abbiamo fatto la recita di Natale. La nostra scenetta si intitolava “I bambini di quarta presentano la verità su Babbo Natale”. Abbiamo detto al pubblico che non c’è solo un Babbo Natale ma ce ne sono 1999.
Io ero Babbo Natale n° 5. Babbo Natale 888 bisticciava con Babbo Natale 1° perché diceva che era più bello se festeggiavamo il Natale tutti i giorni dell’anno. Dopo i bambini ricevettero i regali a gennaio, in primavera, in luglio e infine a settembre; i bambini dissero “Babbo Natale sei pazzo? Vogliamo i regali solo il giorno di Natale!”. Allora Babbo Natale 888 capisce che Natale è una festa speciale e va festeggiato solo una volta all’anno.
La giornata si è conclusa con una fiaccolata serale per le vie di Bogno; ad ogni tappa i bambini, guidati da Babbo Natale, hanno incontrato persone che simboleggiavano i cinque continenti: una mamma travestita da cinese per l’Asia, una ragazza africana, una mamma sudamericana per l’America, delle persone vestite di bianco per il Nord Europa (la patria di Babbo Natale!) e il collaboratore scolastico Giovanni Cino che per l’occasione ha allietato i presenti con il suono del didjeridoo, strumento a fiato originario dell’Oceania. La fiaccolata si è conclusa all’oratorio dove, dopo i canti natalizi intorno al fuoco, sono stati offerti ai partecipanti vin brulé e cioccolata.
Ecco come Carlo ci ha raccontato questa serata così particolare!
Cardana, 19 dicembre 2008
Caro diario,
ieri sera abbiamo fatto la fiaccolata di Natale con la scuola. Ogni bambino aveva una fiaccola di latta con dentro una candela. Siamo partiti dall’oratorio, siamo saliti fino alla scuola e lì un Babbo Natale finto ci ha accompagnato per le strade di Bogno; dopo abbiamo incontrato anche delle persone travestite da cinesi e una signora africana; c’erano anche dei signori che suonavano dei corni (erano dei didjeridoo, ndr).
Poi siamo tornati all’oratorio e abbiamo cantato una canzone intorno al fuoco. C’era la cioccolata e mio fratello Paolo si è spatasciato la manica con la cioccolata; per questo motivo siamo andati a casa.
VF


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