Il Consiglio Comunale di lunedì 1° dicembre 2008 a Besozzo inizia con la consueta lettura e approvazione dei verbali delle sedute precedenti. Al rituale primo punto fa seguito la richiesta del capogruppo di Vivere Besozzo di intervenire. Angelo Binda lamenta la poca attenzione nei confronti della minoranza. “La convocazione è arrivata giovedì e, calcolando la chiusura degli uffici il sabato mattina, resta davvero poco tempo ai Consiglieri per documentarsi sulle questioni in discussione.” Aggiunge ancora Binda “inoltre questo orario, alle sette di sera, non facilità i Consiglieri che lavorano, a volte anche lontano da casa, e la cittadinanza che vuole intervenire.”
Il capogruppo Binda continua accennando alla composizione della lista civica, da lui guidata alle scorse elezioni, a cui non è stato chiesto l’orientamento politico. Il Sindaco lo interrompe bruscamente evidenziando che non è il momento di una dichiarazione di natura politica. “Gli interventi sull’ordine dei lavori devono essere fatti prima del primo punto all’ordine del giorno” sottolinea Fabio Rizzi “è già stata fatta una gentile concessione dando la parola dopo”. Rimanda poi il resto dell’intervento al prossimo Consiglio Comunale.
Dopo la lunga lettura della variazione di bilancio, il Consigliere Riccardo Del Torchio interviene. “Siamo costretti ad un gesto simbolico per mostrare la nostra rabbia. Abbiamo l’impressione che il Consiglio Comunale non sia più la sede di un confronto trasparente, ma un luogo in cui la minoranza è considerata inutile e fastidiosa”. Dopo la dichiarazione, i quattro membri della lista civica Vivere Besozzo si coprono la bocca con un grosso cerotto bianco e restano in silenzio per il resto della seduta consiliare. Il Sindaco Fabio Rizzi ignora il gesto e risponde all’intervento del Consigliere della coalizione Udc, Fi e An, Attilio Mattioni, su alcuni dettagli rispetto alla differenza tra l’assestato e il bilancio previsionale. Al momento della votazione la minoranza capitanata da Binda esce dall’aula.
Infine all’approvazione della convenzione per l’Ato Attilio Mattioni dichiara la propria astensione, non per contrarietà ma per mancanza di condivisione, e aggiunge “propongo l’istituzione delle commissioni consiliari e chiedo che vengano reistituite le conferenze dei capigruppo”. Rizzi si scusa personalmente con il Consigliere perché nella sua chiusura verso la minoranza ha incluso anche l’opposizione di centro destra, estranea alle tensioni tra Sindaco e Vivere Besozzo. “Per rispetto nei suoi confronti” conclude Rizzi “mi impegno a convocare l’incontro prima del prossimo Consiglio Comunale.”
si.be.
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RESISTENZA!
L’Aventino besozzese!!!
Chissà come saranno stati amareggiati quei poveri leghisti…probabilmente li avrebbero voluti incerottare loro i consiglieri dell’opposizione…!!