Una limpida giornata di sole, montagne appena innevate e il parco delle cascine hanno fatto da sfondo alla conferenza stampa della lista civica Vivere Besozzo domenica 16 novembre 2008.
Oggetto della convocazione è l’ultimo numero del Foglio notizie comunale sulle cui pagine è stata resa pubblica la querela del Sindaco nei confronti del capogruppo Angelo Binda. In riferimento alla seduta del 9 giugno scorso per la discussione del Piano di Lottizzazione di via Volta, Il Sindaco e Senatore Fabio Rizzi ha accusato il consigliere Binda di utilizzare un linguaggio mafioso.
Pacata e decisa è la replica alla denuncia da parte di Binda : “Il mio intervento come capogruppo della lista civica, se letto nella sua interezza, non conteneva certamente riferimenti alla disonestà di chicchessia, perché non l’abbiamo mai pensato e lo ribadiamo ancora oggi. Era un intervento accalorato contro una politica urbanistica che permette democraticamente di coprire di cemento il territorio besozzese. “
“E’ facile gettare fumo negli occhi” aggiunge ancora Binda. “L’intervento faceva anche riferimento al discorso del Ministro Umberto Bossi durante la sagra Corni e pecc che avrebbe certo dato fastidio, in quanto si prodigava per la difesa del territorio e la salvaguardia dell’agricoltura nei confronti della cementificazione. Proprio il contrario di quanto l’Amministrazione leghista stava approvando. “
Le critiche al Foglio notizie vanno oltre e si dirigono verso l’utilizzo strumentale di una pubblicazione comunale e quindi finanziata con le tasse di tutti i cittadini. Gli interventi del Sindaco e dell’Assessore Rossotti sono studiati per spostare su un piano personale questioni che invece interessano tutta la cittadinanza: lo scempio del paesaggio e la mancanza di servizi: asilo nido, scuolabus, biblioteca.
“La chiusura alla lista civica Vivere Besozzo è una chiusura nei confronti dei cittadini besozzesi che pagano le tasse e che democraticamente ci hanno dato il loro mandato di rappresentarli all’interno delle Istituzioni.” spiega poi Binda. A ciò si aggiunge il fatto che Besozzo non ha le commissioni consiliari, mancanza più volte sottolineata dalla lista e sintomo di una scarsa apertura verso la minoranza anche in tempi precedenti allo scontro del Consiglio di giugno.
Il Consigliere Del Torchio tiene a ribadire la mancanza di appartenenza politica della lista, infastidito dalle accuse di Rizzi riportate dal Foglio notizie e afferma, “non abbiamo bisogno di indossare un fazzoletto verde ma abbiamo la forza delle nostre idee.” Aggiunge poi “siamo consci di essere minoranza, anche se la distanza alle scorse elezioni amministrative è stata solamente di 180 voti” e poi precisa che “a quel punto all’ordine del giorno votò contro anche il Consigliere Mattioni, (candidato per la coalizione Udc, AN e FI n.d.r.) e, sommando i voti che rappresentiamo, contiamo la maggioranza dei besozzesi.
Gianluca Coghetto, Consigliere e architetto, in un brevissimo intervento dice: “è una politica urbanistica “pressapochista” : le uniche varianti sono fatte per correggere errori, accorgendosi di aver dato concessioni edilizie dove era stata prevista una strada, e si autorizza la costruzione in una zona ad alto valore paesistico e ambientale.” Preoccupato guarda al futuro e auspica: “considerato che leggiamo sui giornali di un intervento sul Sonnino speriamo che che non si usi lo stesso stile.”
Oltre ai giornalisti e i sostenitori della lista civica, l’iniziativa ha raccolto la simpatia dei residenti che hanno dimostrato la propria solidarietà e disponibilità a sottoscrivere una raccolta di firme per bloccare il progetto. Commosso dal consenso riscontrato e con la voce rotta dall’emozione, Angelo Binda conclude affermando che “quando ci saremo resi conto che questo modo di crescere è demenziale sarà troppo tardi. Allora dovremo chiederci tutti quanto la nostra indifferenza sia stata complice di fare di Besozzo un Comune fondato sul cemento. “
si.be.
foto d.s.

Non conosco il Sig. Binda ma ho avuto tra le mani il foglio notizie dell’amm comunale di Besozzo mi è bastato . Un Sindaco senza stile .
Non si perda d’animo Sig.Binda difenda sempre il territorio quando lo ritiene opportuno se non subito almeno i nostri figli Le saranno grati.
Pietro
Non capisco perchè la necessità di costruire una strada debba per forza collegarsi con una lottizzazione così vasta. Sono rimaste così poche aree verdi nel nostro comune….. Il prossimo passo quale sarà? Una bella zona residenziale con vista panoramica sulla collina sopra Premunera?
In un precedente intervento anche io me lo sono domandato: tattavia la mia voleva essere una provocazione….nessuno (opposizione e maggioranza secondo le proprie convinzioni) si è degnato di darci una risposta; comunque non credo bisogna essere dei pozzi di genio per capirlo. Per quanto riguarda la collina sopra Premunera, beh a quanto mi dicono amici e persone che ci abitano, le mani ce le hanno già messe.