Cartoni di latte “armalat”, navicelle spaziali Alitalia, dittatori coreani con in testa cappellini di squadre di baseball americane, personaggi della cronaca, questi sono i soggetti delle tele di Andrea Mattoni, giovane artista besozzese.
Nato in una famiglia di artisti, fin da piccolo prova interesse per il disegno; a quattordici anni si indirizza verso la street art e i graffiti e solo negli anni di Brera prende in mano pennello e tavolozza dando inizio al suo percorso pittorico. Partecipa a diverse collettive a Varano Borghi, Laveno, Daverio, Luvinate e al chiostro di Voltorre. Nel 2003 fa la sua prima personale presso il locale “Come a casa”, a Padova. Nello stesso anno con alcuni colleghi fonda “TheBag” situato in un capannone a Milano Bovisa all’interno del quale giovani artisti possono esporre le loro opere.
Il lavoro di Andrea consiste, come lui stesso afferma nel “Prendere fatti della contemporaneità ed estrapolarli dai mass media per ridarli alla cultura”; le immagini da lui create dai tratti grotteschi a un primo sguardo ci portano a sorridere di un sorriso amaro che successivamente scaturisce in una riflessione sul rapporto mass media spettatore e attualità. A questo tema Andrea Mattoni dedica le sue prime tele, alcuni autoritratti nei quali il suo volto è tripartito.
L’espressione del suo viso mentre guarda la televisione passa da attonita a stupita; nonostante cerchi di reagire alla passività provocata dai mass media il personaggio rimane comunque legato a un bagaglio pesante rappresentato da uno schermo televisivo che non gli permette di muoversi. Dai quadri di Andrea traspare una forte ironia che si riscontra nei giochi di parole dei titoli delle opere come “Sviluppo economico”, tela che riproduce un cartone del latte per lo sviluppo dei bambini Parmalat rinonimato “armalat” e nei controsensi di alcune sue produzioni come ad esempio un Rambo che sulla sua fascia porta il vessillo della falce e martello.
Nonostante la giovane età Andrea Mattoni è ben apprezzato da critici e non solo; ha infatti partecipato quest’anno al “Maggio d’arte ” besozzese con alcune sue opere. E’ interessante scoprire che, anche qui a Besozzo, ci sono sempre nuove personalità artistiche .
Frazzy P.