Non ci sarà nessun servizio di doposcuola nei tre plessi di Besozzo. Le iscrizioni raccolte a settembre non hanno confermato i numeri dell’indagine conoscitiva dello scorso anno. Erano 71 complessivamente, 26 alla Pascoli, 23 alla Mazzini e 22 alla Quaglia, i bambini interessati a restare in classe oltre l’orario di lezione. Sono invece solo 21, in tutte le primarie del Comune, quelli che hanno effettivamente riportato l’iscrizione e nessuna delle tre scuole ha raggiunto il numero minimo di 13 bambini indicato dall’Amministrazione per poter istituire il servizio.
“La notizia ha mandato su tutte le furie il Sindaco Fabio Rizzi” si legge sulle colonne de La Provincia del 21 ottobre 2008 in cui spiega: “il comportamento di questi genitori è davvero poco serio. Purtroppo il malcostume nazionale, di essere tutti d’accordo quando si tratta di chiedere un’opinione ma poi di tirarsi indietro quando si tratta di concretizzare, si è manifestato anche a Besozzo”.
L’indagine conoscitiva è stata fatta all’inizio dello scorso anno scolastico. Il 10 gennaio 2008 i dati sugli alunni interessati al servizio di doposcuola sono stati trasmessi al Comune. Nel corso dell’anno scolastico ci sono stati alcuni colloqui tra Istituto e Amministrazione, ma la comunicazione ufficiale è arrivata solo dopo il Consiglio Comunale del 1° settembre 2008. Ad inizio anno scolastico sono stati distribuiti i moduli per l’iscrizione al doposcuola che sarebbe partito dal 3 di novembre.
Considerato che il numero per istituire il doposcuola almeno in una delle tre primarie, raggruppando i bambini di tutto Besozzo, era stato ampiamente raggiunto, il Dirigente dell’Istituto comprensivo Adamoli, Franco Di Bonito, ha sottolineato che sarebbe stato opportuno promuovere l’iniziativa: “era l’occasione per i genitori di verificare la qualità del servizio offerto, che peraltro mi sembra valido leggendo il progetto presentato dalla cooperativa. Anche a Brebbia pochi anni fa il doposcuola è partito con solo 12 alunni e attualmente ci sono 30 bambini aderenti e 4 in lista di attesa.”
“Nei precedenti colloqui il Sindaco aveva ipotizzato un servizio di trasporto” spiega il Dirigente Di Bonito. La scelta di non istituire un servizio di trasporto non è una questione di costi, le ragioni di Rizzi sono riassunte nelle dichiarazioni raccolte dal giornalista de La Provincia “Mi assumo la responsabilità di non organizzarlo, non per motivi economici, ma per una questione di educazione civica“.
A gennaio, durante la presentazione del piano dell’offerta formativa, rivolta alle future classi prime si è parlato del progetto. “I genitori vogliono conoscere anche i servizi correlati alla scuola oltre all’aspetto strettamente didattico”, dice il Dirigente scolastico, “io ho riportato quanto detto dal Sindaco: sostanzialmente l’impegno da parte dell’Amministrazione considerato il numero di famiglie interessate.”
“Sorge spontaneo fare l’ipotesi che il ritardo nell’inizio dell’erogazione del servizio rispetto al calendario scolastico abbia potuto influire sulla scelta di alcuni genitori interessati al servizio” conclude Franco Di Bonito e aggiunge: “penso che occorra raccogliere una pre iscrizione formale entro giugno”.Per il prossimo anno scolastico il Sindaco ha dato la disponibilità a riproporre il doposcuola. Il Dirigente ha chiesto un incontro rivolto ai genitori con l’Amministrazione comunale e un’educatrice del doposcuola perché possano illustrare di persona il progetto e rispondere direttamente alle domande degli interessati.
Per quanto riguarda il parere di Rizzi, si riporta quanto dichiarato al giornale La Provincia: “Se non ci saranno adesioni fino a quando sarò sindaco di Besozzo, il doposcuola non lo voglio nemmeno sentire nominare perché evidentemente non è un’esigenza reale»
si.be.
Articoli correlati:
- Partirà a novembre il doposcuola per tutti i bambini delle elementari besozzesi Quattro i punti all’ordine del giorno nel Consiglio Comunale di lunedì 1° settembre 2008, tutti passati con il voto unanime...
- Il terzo numero di SOPRA…V…VIVERE A BESOZZO sarà a breve in tutte le case fresco di stampa Da poco più di un anno il foglio informativo di Vivere Besozzo viene distribuito capillarmente in ogni angolo del paese,...
- Besozzo – Chisinau in bicicletta per aiutare i bimbi moldavi Lunedì 4 agosto alle 11.30 parte dal Municipio di Besozzo la maratona ciclistica che giungerà fino alla capitale della Moldavia,...
Sono un genitore di un bambino e sono veramente deluso dalle parole del Sindaco e la frase riguardante il comportamento poco serio va sicuramente rigirata al mittente.
Nel mese di Gennaio quando ci fu l’open day nelle scuole per decidere dove iscrivere i bambini si è parlato del doposcuola con notevole interesse da parte di molti genitori.
Il fatto che a parecchi mesi di distanza nessuno abbia aderito all’iniziativa è solo da imputarsi alla farraginosa macchina burocratica di cui il Sig. Sindaco è il comandante.
Tutte le famiglie che “loro malgrado” avrebbero aderito al tempo pieno, si sono dovute organizzare per tempo ( cioè entro l’inizio della scuola ) per trovare una soluzione adeguata al problema dell’affidamento dei figli durante le ore pomeridiane.
Una spasmodica e dispendiosa ricerca di baby sitter oppure il trovare soluzioni alternative e non sicuramente a buon mercato, ha accompagnato le famiglie dal mese di Gennaio al mese di Settembre.
Adesso si pretende che chi ha trovato con largo anticipo una soluzione debba sballottare ancora una volta questi bambini solo per far piacere all’Amministrazione Comunale?
Dobbiamo catapultare in altro sistema bambini che ormai da due mesi si sono ambientati in altre realtà?
Purtroppo credo che questo sia l’ennesimo episodio di come le istituzioni rispondano sempre troppo tardi ai bisogni dei cittadini.
Sul fatto poi che il Sig. Sindaco abbia dichiarato di non voler nemmeno sentire parlare del doposcuola, stendo un velo pietoso!!
Cordiali saluti
Certo che parlare solo di comportamento poco serio da parte dei genitori mi sembra troppo!!!!!!!!!!!!!
Io ero veramente interessata ma come fidarmi di un’amministrazione che non dà un servizio a partire dall’inizio dell’anno scolastico??
Dove lasciavo mio figlio per un mese e mezzo?
I fatti mi hanno dato ragione perchè il servizio di trasporto, promesso in caso di numeri modesti (e 21 bambini non mi sembrano poco), non è stato istituito.
Mi sono rivolta ad un altro comune forse meno prestigioso ma decisamente più serio.