Buongiorno, leggo solo ora l’intervento riguardante la recinzione dell’area del Chioso e mi lascia, come al solito, un po’ perplesso la risposta con cui si vuole giustificare la nominale spesa di 150000 euro con la necessita’ di mettere in sicurezza l’area (era successa la stessa con il rifacimento del marciapiede gia’ esistente situato davanti al Comune, giustificato con la necessita’ di dare un camminamento sicuro agli anziani, ma il marciapiede c’era gia’!).
In fase di progettazione si poteva pensare ad una soluzione che coniugasse la messa in sicurezza con la necessita’ di “limare” i costi di tale operazione. Inoltre io penso che un ente pubblico abbia l’obbligo di pianificare le spese, non e’ possibile pensare di spendere un X e in opera scoprire di poter spendere meno, questo e’ indice di scarsa capacita’ progettuale. Mi rendo che ai fini pratici cambia poco (alla fine si sono risparmiati dei quattrini) ma mi inquieta il pensiero di essere amministrato da persone con capacita’ progettuali “spannometriche”. Un ente pubblico dovrebbe avere caratteristiche di trasparenza e chiarezza nei confronti dei cittadini. Mi spiego: io lavoro in ente pubblico e quando bisogna commissionare dei lavori si fa una gara e in base ad alcuni criteri si sceglie il prevetivo che fitta al meglio tali criteri. Non capisco come sia possibile che nel nostro Comune si scopra di poter risparmiare qualcosa sul lavoro da fare dopo aver stanziato la cifra dedicata allo stesso!
Essendo un neofita magari mi manca un tassello per capire il meccanismo che sta dietro alle procedure di programmazione che regolano i lavori pubblici, se fosse cosi’ mi piacerebbe avere un chiarimento.
Grazie mille
Riccardo Del Torchio
Consigliere – Vivere Besozzo