Domenica 3 agosto si è conclusa l’annuale festa organizzata dal gruppo Alpini di Bogno. La manifestazione, che ha luogo da più di sessant’anni, si protrae per tre giorni (quest’anno 1, 2, 3 di agosto) e offre agli affezionati, giovani o più “maturi”, un pretesto per riunirsi allegramente.
Come d’abitudine, il banco gastronomico è il punto fondamentale dei festeggiamenti. L’esito positivo della festa è garantito, infatti, anche dall’incessante lavoro delle cuoche, degli Alpini e degli amici degli Alpini che, con grande maestria, preparano polenta, patatine, salamini e tante altre ghiottonerie.
Importante è poi l’aiuto delle ragazze e dei ragazzi che, da quando sono in fasce, offrono volentieri il proprio tempo per garantire una organizzazione efficiente.
La “giornata della tradizione”, ovvero il venerdì sera, ha come protagonista la tipica polenta taragna. Il piatto è molto richiesto, tanto da far accorrere alla sede del gruppo degli Alpini un gran numero di persone con largo anticipo.
Nelle due serate successive, invece, l’interesse è concentrato principalmente sulla musica, senza dimenticare, però, il menù che propone ancora un grandissimo assortimento. I gruppi musicali poi, per accontentare tutti, offrono uno svago all’insegna del ballo liscio o dei balli di gruppo.
Nella “giornata della celebrazione”, la domenica, gli Alpini della zona 7 – gruppo di Varese si riuniscono con i gagliardetti nel piazzale della sede per l’alzabandiera e, successivamente, sfilano in corteo alla volta della Chiesa parrocchiale di Bogno dove si celebra la santa messa, conclusa dalla lettura della suggestiva “Preghiera dell’alpino”.
Dopo il pranzo e un ulteriore intrattenimento musicale, la giornata termina con la lotteria il cui ricavato, insieme all’incasso delle tre serate, viene quasi completamente devoluto a iniziative benefiche.
B. e L. – foto d.s.