di si.be e Fra.Bin.

Riassumendo:
E’ stato adottato durante il Consiglio Comunale di giugno il Piano di Lottizzazione di via Volta. La votazione in sede consigliare ha scaturito un acceso dibattito tra maggioranza e opposizione, contraria ad un progetto di tale portata su un’area ancora vergine e sottoposta a vincolo ambientale secondo il Decreto Legislativo 42/04.
(vedi anche: Parco delle cascine: PIano di Lottizzazione per la costruzione di 19 villette)
Data l’importanza del tema trattato Il Resto del Michelino è andato ad intervistare l’Assessore Rolando Rossotti e il Consigliere di minoranza Gianluca Coghetto.
Rossotti: un P.L. che come gli altri punta sulla viabilità del paese
“Il piano di lottizzazione, come ho già spiegato durante il Consiglio Comunale, è la conseguenza delle scelte prese con il prg” inizia l’Assessore Rolando Rossotti. Il Piano Regolatore Generale, strumento che ordina l’attività edificatoria comunale, aveva già da tempo reso edificabile l’area delle cascine .
“Il P.L. è stato concepito con la finalità di realizzare una strada che colleghi via Volta con via Pasubio. L’arrivo in Besozzo da Cardana è congestionato e la nuova strada permetterà di evitare la strozzatura del centro storico” . Rossotti afferma di privilegiare la soluzione dei problemi viabilistici cittadini e spiega che la stessa idea di sviluppo urbanistico ha guidato anche i vari piani di lottizzazione nella parte bassa di Bogno.
Aggiunge poi l’Assessore, spostando l’attenzione dal piano di lottizzazione in questione, che “si sta realizzando, un tratto per volta, la variante di sottocampagna per smistare il traffico che da Monvalle attraversa la frazione di Bogno per raggiungere la strada provinciale. Questa soluzione permetterà di evitare via Lago, strada pericolosa e teatro di incidenti mortali. Il progetto esiste dall’84: questa amministrazione ha fatto una progettazione di insieme per attuarla in modo che i piani di lottizzazione approvati realizzino delle opere di urbanizzazione in parte sul tracciato della strada sterrata esistente, in parte disegnando un nuovo percorso. Poi il comune cucirà insieme i pezzi”.
Riguardo lo sviluppo urbanistico della “zona cascine”, le opere di urbanizzazione derivanti dal P.L. saranno: la realizzazione di fognature per le nuove abitazioni, il primo tratto della bretella di cui si farà carico l’impresa che costruisce le villette e l’allargamento della strettoia all’inizio di via Volta, provenendo da via Pirinoli .
Rossotti spiega poi: “L’opposizione ha fatto notare che il nuovo tracciato non sarà immediato, ma è un inizio e da qualche parte occorre iniziare. Da subito si potranno però avere i benefici nella comunicazione tra Beozzo e Bogno grazie all’ampliamento della strada previsto nel P.L.”
Coghetto: “per evitare 20 minuti di traffico si costruiscono 20 nuove case”
Gianluca Coghetto, Consigliere di minoranza della lista civica “Vivere Besozzo” e architetto di professione, è critico nei confronti del piano di lottizzazione di via Volta adottato durante l’ultimo Consiglio Comunale dall’Amministrazione besozzese.
Il forte impatto sul paesaggio del P.L. su un’antica zona agricola attorno alle cascine è la prima preoccupazione di Coghetto. ”L’area su cui si vuole costruire è tutelata da un vincolo ambientale: ciò non vieta di costruire, ma impone di rispettare e preservare lo spirito del paesaggio. Non sembra dal progetto che lo stile delle case e la loro disposizione tengano in considerazion questo vincolo”. Rivolgendosi direttamente all’Amministrazione comunale aggiunge: “è strano che un partito come la Lega Nord, che si vanta di voler tutelare e difendere il proprio territorio, aggredisca un’area ancora vergine, vicino alla quale sorgono tre cascine (Pedroni, Brella e Ferri) storiche di Besozzo.
La motivazione portata dall’Amministrazione per giustificare una tale espansione urbanistica non convince Coghetto. L’Assessore Rossotti ha infatti spiegato che la lottizzazione dell’area è stata pensata per deviare il traffico dall’incrocio stretto tra via Pasubio, Pirinoli, Monfrini e Monte Santo.
“Per risolvere un problema di viabilità si vogliono costruire 19 case, che probabilmente accentueranno questo problema visto che per ogni abitazione ci saranno probabilmente due auto”. Inoltre, aggiunge, “il traffico congestiona per 20 minuti e solo in alcuni momenti della giornata, come le otto del mattino. Non è stato fatto uno studio dei flussi di traffico per capire gli spostamenti di chi passa per quell’incrocio. Ci si è chiesti per esempio se una madre di Cardana che deve accompagnare il figlio alle scuole elementari di Besozzo Superiore, utilizzerà la strada nuova, allungando il suo percorso, o continuerà a percorrere via Pasubio?”.
“Non mi sembra che 20 minuti al giorno di criticità viabilistica giustifichino un intervento dequalificante per il territorio . Quest’area potrebbe diventare un luogo da valorizzare per dare qualità al paese e alla vivibilità. Si potrebbe pensare alla realizzazione di una pista ciclopedonale per rendere l’area fruibile dalla popolazione e incentivare l’apertura di agriturismi o Bed and breakfast per dare slancio al turismo.”
Infine Coghetto fa un appunto sul metodo utilizzato dalla Giunta comunale: “Un piano di lottizzazione di tale portata e impatto sul paesaggio besozzese è stato portato in Consiglio senza la volontà di discuterlo. Dovrebbe invece essere un momento di confronto sul futuro del paese, dal punto di vista urbanistico, ma anche sociale e culturale “.
20 minuti di congestionamento = 20 villette. Una casa per ogni minuto. Fortuna quindi che i minuti sono solo 20!!! Ma se poi il problema è quello delle scuole, non si può pensare ad un sistema di trasporto pubblico per gli studenti?
si paolo la stessa idea che ho io..tipo in inghilterra che fanno il car sharing..non è difficile farlo..basta avere voglia…
Se posso permettermi , la sensazione (potendo monitorare l’atmosfera da vicino frequentando i Consigli Comunali) e’ quella che in questa Amministrazione si ha un po’ il timore dei cambiamenti (es. per rimanere in tema, 10 anni fa i bambini andavano a scuola accompagnati in macchina dai genitori e da questo punto di vista non e’ cambiato nulla: no ad uno scuolabus, no al piedibus no al car sharing ecc…mentre la soluzione immediata per risolvere un problema di viabilta’ o di trasporto scolastico e’ quella di allargare le strade). Capisco che risulta piu’ facile fare osservazioni rispetto a quando poi ci si ritrova faccia a faccia con le realta’ amministrative , ma e’ anche vero che se non si ha un po’ di coraggio le cose non cambieranno mai!!
Riccardo