E’ stato adottato durante il Consiglio Comunale di giugno il Piano di Lottizzazione di via Volta: la denominazione, come consuetudine, riprende il nome della strada da cui si accede al terreno edificabile, ma probabilmente la zona è meglio conosciuta ai besozzesi come parco delle cascine. La votazione in sede consigliare ha scaturito un acceso dibattito tra maggioranza e opposizione, contraria ad un progetto di tale portata su un’area ancora vergine e sottoposta a vincolo ambientale secondo il Decreto Legislativo 42/04.
Il vasto terreno al centro della discussione si estende tra Besozzo superiore e la frazione di Bogno. Una zona pianeggiante tra le cascine, Brella, Pedroni e Ferri: edifici ormai in disuso, che testimoniano l’antica tradizione contadina abbandonata con l’industrializzazione e il benessere. Il progetto prevede uno sviluppo urbanistico che si estenderà su un’area di 16.440 m2 con una volumetria di 6.500 m3 che comporterà l’edificazione di 19 nuove villette di cui 14 bifamigliari e 5 singole (disegno sotto riportato). Nel disegno è prevista la realizzazione di una piccola area gioco all’interno del nuovo abitato e un parcheggio per residenti e ospiti.
Tra gli oneri di urbanizzazione è stata richiesta da parte dell’Amministrazione Comunale la realizzazione di una nuova strada che congiungerà via Pasubio con via Volta permettendo
alle auto in arrivo da Cardana di dirigersi verso Besozzo inferiore senza attraversare lo stretto incrocio davanti all’entrata alla casa di riposo. La bretella avrebbe lo scopo di decongestionare il traffico dal centro di Besozzo superiore, in particolare allo stretto incrocio tra via Pasubio, Pirinoli, Monte Santo e Monfrini, dove nelle ore a ridosso dell’inizio delle lezioni scolastiche ci sono rallenamenti.
Il miglioramento della viabilità nel centro storico del paese sarebbe il beneficio per la comunità derivante dallo sviluppo residenziale nel parco delle cascine. Il P.L. adottato martedì 3 giugno 2008, è passato in Consiglio Comunale dopo un lungo iter burocratico che ha coinvolto anche la Provincia di Varese nella definizione dell’area edificabile.
si.be.
Vorrei fare un commento riguardante l’approvazione del PL di via Volta, come viene riportato esattamente nell’articolo quato piano di lottizzazione e’ stato “pensato” per ovviare a un problema di viabilita’ che esisterebbe durante alcune ore del mattino coincidenti con l’inizio delle attivita’ scolastiche. Domanda forse ingenua per risolvere un problema cosi’ contingente perche’ non si poteva fare una strada evitando di far costruire 19 villette?
La differenza con gli stranieri (per esempio i cugini francesi) e’ che, posti come la zone delle cascine, vengono tutelati trasformandoli in attrazioni turistiche mentre noi permettiamo di costruirci sopra!
Riccardo
Cosa resterà della nostra provincia, sempre più assediata dalle costruzioni e dall’asfalto? Pochi angoli isolati, piccoli fiori all’occhiello da appuntare sulla giacca di cemento che lentamente ci ricopre. Lo chiamano “sviluppo”…
Non ne faccio una questione politica, però ne ha di fegato la Lega a fare il partito che difende le tradizioni, quando poi a livello locale passa sopra qulunque cosa in nome della crescita economica.
…chi sta criticando sarebbe disposto a investire per “valorizzare” una vecchia cascina in un luogo isolato dove nessuno turista passerebbe? (e non negate l’evidenza please) Perché di questo si tratta, un’area disabitata e strutturalmente… quanto meno deperita! La strettoia verso cardana non si può allargare, una strada sarebbe a spese del comune, facendo costruire, oltre che recuperare un pezzo di besozzo, entrano in gioco gli oneri di urbanizzazione… Perché scagliarsi contro a priori?? Solo perché l’amministraziona ha a capo un leghista? motivazione un pò fragile…
Bravo Davide hai centrato nel segno.
La Lega non ha cultura urbanistica perchè non ha amministratori capaci di fare politica urbanistica .
Da una parte predicano la difesa delle tradizioni dall’altra approvano piani regolatori che distruggono le identità dei territori.
Basta andare a Bogno e vedere lo scempio urbanistico che le giunte leghiste hanno autorizzato in questi 15 anni.
Ma Bogno è una roccaforte leghista perchè ?
Pietro Parola
La mia non vuole essere una critica ma un’osservazione, inoltre non mi importa a quale “colore” faccia capo l’attuale amministrazione; il commento erra basato sul fatto che dispiace vedere un paese come Besozzo, che contiene molte zone da un punto di vista paesaggistico interessanti, svenduta per esempio per far costruire una strada (non capisco cosa centri la suddetta strada con la strettoia). Io capisco che ogni ammnistrazione segua una linea di “governo” ma a questo punto bisognerebbe prendersi le responsabilita’ di dire che questa e’ la filosofia scelta; non facendo finta che nel paese non sia cambiato nulla (vedi grovigli di case a Cardana e Bogno) o rifugiandosi nel dire che le scelte fatte sono state prese con sofferenza. Concludo dicendo che non bisogna trovare qualcuno che investa in una singola zona del paese, ma che bisognerebbe avere in testa un progetto generale di valorizzazione del territorio; ma probabilmente i miei sono solo sogni che nella realta’ di amministrazione comunale non trovano spazio, ma come faranno negli altri Comuni….!!!!
Riccardo
La Lega al governo besozzese è anomala per le sue azioni sul territorio rispetto alle filosofie generali del movimento. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che hanno un assessore al territorio che è tutt’altro che leghista nel suo operato, che ha fatto della cementificazione il suo credo (forse perchè è un professionista che vive con l’edilizia ?) e che continua su questa strada. Sono convinto che non tutti i voti della Lega arrivino dalla Lega ma anche da poteri economici forti che stanno dietro a queste operazioni immobiliari. E brutto a dirsi ma anche un leghista come il sottoscritto non può trovare altre spiegazioni.
Rileggendo meglio il mess di Francesca ho capito di quale strettoia stava parlando (sorry!)
Richi
però il problema delle scuole mi sembra proprio assurdo…
1 bambino 1 macchina che lo porta così ci sono 200 bambini e 200 macchine che passano poi nel via degl’orti..come risolvono il problema?
facendo 20 ville…bè questo comune dovrebbe solo vergognarsi…
[...] (vedi anche: Parco delle cascine: PIano di Lottizzazione per la costruzione di 19 villette) [...]
Siamo sicuri che tutte queste abitazioni in costruzione possano rispondere alla fame di casa (presunta)?
Inviterei l’amministrazione a cominciare a censire sul territorio besozzese, gli edifici in condizioni precarie e cominciare a seguire la strada della ristrutturazione.
Abitando a Besozzo da sempre ,ed aver visto che cosa ne è stato della collina di Cardana e della collina di Bogno penso che non ci sia bisogno di aggiungere altro.
Un saluto
La continua lottizazione ed edificazione delle ultime aree verdi interstiziali rimaste a Besozzo è figlia della sola speculazione edilizia che un’amministrazione previdente dovrebbe cercare di frenare e indirizzare.
La terra è un bene primario, l’edificazione la distrugge in modo quasi irreversibile, una buona amministrazione che tiene al proprio territorio ed alla propria cultura dovrebbe farsene carico e tutelarla tanto quanto i centri storici.
P.S. quale sarà la strada di deflusso da Cardana e dalle nuove “ville”? dovrà passare da piazza 1°Maggio o si dovrà ulteriormente incidere su altri spazi verdi per creare nuove vie?